Non ce l’ha fatta Cesare, lo storico gatto mascotte dei pendolari della stazione di Colleferro, vittima di un’aggressione di inaudita ferocia lo scorso 27 gennaio. Dopo sedici giorni di agonia, il felino è deceduto a causa delle devastanti lesioni interne provocate dal calcio sferrato da un uomo di 46 anni. L’Associazione di Volontariato Animalista “Zampe che danno una Mano” ODV, guidata dall’Avv. Giada Bernardi, ha depositato una denuncia-querela presso la Procura di Velletri, ipotizzando i reati di uccisione di animali e maltrattamento aggravato. L’associazione ha già annunciato che si costituirà parte civile per garantire che un gesto di tale “gratuita ferocia” non resti impunito.
L’Associazione di Volontariato Animalista romana “Zampe che danno una Mano” ODV, presieduta dall’Avv. Giada Bernardi, ha depositato denuncia-querela presso la Procura della Repubblica di Velletri per la brutale uccisione del gatto Cesare. I fatti, risalenti al 27 gennaio scorso presso la stazione ferroviaria di Colleferro, hanno visto il felino – storica mascotte dei pendolari – vittima di un’aggressione di inaudita ferocia. Un uomo di 46 anni ha sferrato un calcio violentissimo all’animale, causandone lo sbalzo a diversi metri di distanza e provocandogli lesioni interne devastanti. Dopo sedici giorni di agonia e un disperato tentativo di salvataggio presso il Policlinico Veterinario Roma Sud, Cesare è deceduto il 12 febbraio. L’atto depositato ipotizza i reati di uccisione di animali e maltrattamento aggravato, evidenziando la particolare pericolosità sociale del reo e la gratuità di un gesto compiuto senza alcuna necessità o provocazione. “Non permetteremo che la morte di Cesare resti impunita. Quello che è accaduto alla stazione di Colleferro non è solo un crimine contro un essere senziente indifeso, ma un atto di violenza e crudeltà gratuita che offende l’intera collettività. Abbiamo chiesto alla Procura di valutare il dolo intenso e la pericolosità di un soggetto capace di una simile ferocia in un luogo pubblico.” è il commento dell’Avv. Giada Bernardi, Presidente dell’Associazione e Fondatrice dello Studio Legale “GiustiziAnimale” “La nostra Associazione si costituirà parte civile: Cesare era il simbolo di una convivenza civile e pacifica che è stata brutalmente calpestata. Chi pensa di poter sfogare i propri impulsi sugli animali deve sapere che troverà una risposta legale ferma e rigorosa.”
