Le sigle sindacali FIM, FIOM, UILM, FISMIC e UGLM hanno proclamato una grande manifestazione cittadina. “Crisi drammatica, a rischio il futuro di tutto il territorio”.
Non è più solo una crisi di settore, è un’emergenza sociale che minaccia di travolgere l’intero Cassinate. Con queste premesse, le Segreterie Territoriali di Frosinone hanno annunciato una mobilitazione generale per venerdì 20 marzo 2026.
Un territorio “a rischio”
Il grido d’allarme dei sindacati è netto: la crisi dell’automotive ha colpito duramente lo stabilimento Stellantis – che dall’inizio dell’anno ha lavorato appena 12 giorni – e sta mettendo in ginocchio l’intero indotto. I rappresentanti dei lavoratori denunciano un ricorso agli ammortizzatori sociali non più straordinario ma “strutturale”, e puntano il dito contro una transizione ecologica “mal governata” a livello europeo, che sta portando al crollo dell’occupazione.
Il programma della manifestazione
La giornata del 20 marzo vedrà un corteo attraversare il cuore della città, con la partecipazione attesa dei Segretari Generali Nazionali delle diverse sigle, a testimonianza della gravità della situazione.
- Ore 9:00: Partenza del corteo da Piazza A. De Gasperi.
- Percorso: La sfilata percorrerà Corso della Repubblica.
- Ore 10:45: Arrivo in Piazza A. Diaz per gli interventi conclusivi.
L’appello alla città
I sindacati chiamano a raccolta non solo i lavoratori, ma tutta la cittadinanza: commercianti, artigiani, studenti e istituzioni locali. ”Chi non comprende l’impatto di questa situazione non ha piena consapevolezza della gravità del momento,” si legge nel comunicato unitario. “Difendere il lavoro significa difendere le famiglie di questo territorio.”
L’obiettivo è duplice: chiedere un piano industriale serio e credibile per lo stabilimento e l’indotto, e sollecitare la politica (locale, regionale e soprattutto europea) a invertire la rotta per evitare quello che viene definito un vero e proprio “disastro sociale”.
