Lazio – Vari eventi critici negli istituti penitenziari, la denuncia della Fns Cisl

chiaro13
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“Negli istituti penitenziari della regione Lazio, solo per citarne alcuni in questa settimana, si sono registrati diversi casi critici”. Lo denuncia con una nota la sigla sindacale Fns Cisl Lazio che elenca:

“Lunedì 22 dicembre un detenuto è deceduto nel carcere di Cassino. Istituito con una capienza regolamentare di 200 posti, i posti effettivamente disponibili sono 90 mentre i presenti sono 170 detenuti. Venerdì 26 dicembre aggredito un agente nell’istituto Penale Minorile “Casal del Marmo” Roma con giorni di prognosi 17. Attualmente si registrano in tale istituto una presenza di circa 57 minori. Da quando si apprende erano circa 20 i detenuti, vestiti tutti di arancione e con i volti coperti da Kefiaf. Sabato 27 dicembre un detenuto di origine marocchina del NC CC Rebibbia Roma ha aggredito un agente con giorni di prognosi 20. Aggressione avvenuta verso le 13,30 all’interno dell’istituto NC CC Rebibbia – Roma dove un giovane detenuto di origine marocchine , recluso nel reparto G9, per futili motivi, ha aggredito una unità del ruolo di agenti/assistenti di polizia penitenziaria colpendolo ,con estrema violenza, con una testata procurandogli la rottura del naso con 20 gg di prognosi. Attualmente l’istituto ha più 484 detenuti, detenuti regolarmentari 1.171 detenuti mentre quelli presenti sono 1.655. Le celle sovraffollate, spesso con spazi insufficienti impedisce lo sviluppo di percorsi trattamentali efficaci, un fattore cruciale per ridurre la recidiva e favorire il reinserimento sociale. La carenza di personale attualmente è di circa 200 unità , dovrebbero esserci previsti 782 unità di polizia penitenziaria- La discrepanza significativa tra gli organici previsti e le forze effettivamente in servizio, crea uno sbilanciamento sul personale esistente. La carenza di personale costringe gli agenti a carichi di lavoro eccessivi e un numero di detenuti per agente non sostenibile, aumentando i rischi e lo stress lavorativo. Resta, purtroppo, gravissima la situazione della carenza di personale di Polizia Penitenziaria nella regione Lazio, non sono bastate le unità assegnate a soddisfare le esigenze dei vai istituti. attualmente mancano circa 565 unità , mentre il sovraffollamento è di circa 1.375 detenuti in più – rispetto ad una capienza regolamentare di detenuti prevista di n. 5.283 . Per la Fns Cisl Lazio occorre migliorare le condizioni di lavoro del personale penitenziario, garantendo l’applicazione completa delle norme contrattuali, aumentare le risorse umane per alleggerire il carico di lavoro sugli agenti ed assicurare standard dignitosi per i detenuti, in linea con gli obiettivi costituzionali e con il rispetto dei diritti umani è necessario un intervento immediato per affrontare queste criticità che minano la sicurezza collettiva e il benessere dei lavoratori .Vi è la necessità di compensare le perdite di personale e completare gli organici e garantire un numero di agenti sufficiente a garantire la sicurezza e l’operatività degli istituti penitenziari. Per la Fns Cisl Lazio servono urgentemente correttivi per evitare il ripetersi di tali criticità ribadendo la necessità di un cambiamento del sistema penitenziario, affinché gli agenti di Polizia penitenziaria, possano lavorare in un ambiente più sicuro”.
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