Unicas – Al via il progetto Hermes. L’ipervelocità per lo scambio wireless di dati

Irene Mizzoni
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Immaginate di essere alla cassa di un negozio mentre pagate l’importo dell’acquisto con il vostro smartphone. Un’azione di vita quotidiana ormai solita per molti. Ora pensate la stessa scena, ma nel futuro. Sul display che mostra l’importo da pagare compare l’icona di una serie televisiva che vi appassiona, o una saga di film da vedere quella sera a casa con i vostri cari. Puntate il vostro telefono verso l’icona e nel tempo necessario a leggere il codice a barre scaricate anche l’intera serie o l’intera saga! Un progresso della tecnologia eccezionale! Una notevole comodità, nel solco di quanto siamo abituati ad aspettarci dal futuro.

Futuro al quale sta lavorando il progetto HERMES, creando un’unità di scambio dati iperveloce, basata sul grafene, in grado di trasmettere e al contempo ricevere dati in maniera totalmente sicura e protetta con una velocità di flusso finora inimmaginabile. Sfruttando la banda di frequenze terahertz (THz), ad un costo quasi nullo in termini di energia consumata e relativo calore prodotto, tanto da poter essere implementata su qualsiasi dispositivo. La conferenza di avvio del progetto HERMES si è tenuta lo scorso 1 novembre 2025 presso la University of Eastern Finland a Joensuu. Il ruolo di capofila del progetto è stato assegnato all’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, il coordinatore del progetto è il prof. Antonio Maffucci. HERMES punta a valicare gli attuali limiti di velocità di trasmissione dati, in termini di efficienza e scalabilità, imposti dai materiali convenzionali e mira a sviluppare sistemi di comunicazione wireless ultraveloci che superino significativamente le tecnologie attuali. Le applicazioni svilupperanno note voli progressi nell’ambito del monitoraggio, della sicurezza e del telerilevamento medico. La peculiarità di questo progetto si traduce con l’operare attraverso dispositivi innovativi basati su grafene ed equivalenti nanomateriali bidimensionali (2D), integrandoli in sistemi di comunicazione operanti nella gamma dei terahertz (THz) per ottenere un’elevata larghezza di banda e prestazioni finora ritenute rivoluzionarie. Finanziato nell’ambito del programma Marie Skłodowska-Curie Actions (MSCA) di Horizon Europe, questo progetto quadriennale promuoverà collaborazioni di ricerca a lungo termine attraverso la creazione di una rete internazionale di partner accademici e industriali. Questi partner collaboreranno condividendo competenze e risorse e formando al contempo una nuova generazione di ricercatori. HERMES rappresenta inoltre un ramo operativo delle attività di ricerca dell’European Research Institute EUTINN (Institute of Nanomaterials and Nanotechnologies) fondato nell’ambito dell’alleanza EUt+. Il coordinatore dell’Istituto è il prof. Christophe Couteau, della Université de technologie deTroyes, in Francia. Un consorzio dal respiro mondiale. Le istituzioni partecipanti al progetto HERMES sono: University of Cassino and Southern Lazio, Cassino, Italy – University of Eastern Finland, Joensuu, Finland – University of Exeter, Exeter, England – Center for Physical Sciences and Technology, Vilnius, Lithuania – University of Technology of Troyes, Troyes, France – University of Tokyo, Tokyo, Japan – MAXLLG, Exeter Science Park, Exeter, England – MZ Technologies, Rome, Italy – TERAVIL, Vilnius, Lithuania.
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