(di Dante Sacco) L’inquietudine attanaglia la comunità di Cassino. Da quando Franco Vettese, 77 anni, è svanito nel nulla tra le vie della città e l’ombra imponente di Montecassino, le ricerche si sono intensificate, ma ancora non c’è traccia dell’uomo.
Le indagini si concentrano soprattutto lungo le rive del fiume Rapido, luogo familiare a Vettese, dove trascorreva spesso momenti di serenità. L’ultima telefonata alla famiglia, un debole contatto che si è spezzato nel vuoto, rappresenta l’ultimo barlume di speranza. Da quel momento, un silenzio assordante avvolge il mistero della sua scomparsa. Le forze dell’ordine stanno setacciando ogni angolo, analizzando i tabulati telefonici, acquisendo le immagini delle telecamere di sicurezza e cercando testimoni. Un vertice in Procura ha dato il via libera all’acquisizione dei tabulati telefonici dell’uomo e all’attivazione di un sistema di localizzazione GPS continuo. Ogni indizio, anche il più piccolo, viene vagliato con la massima attenzione. L’ipotesi di un allontanamento volontario, seppur remota viste le condizioni di salute di Vettese, non viene esclusa. Potrebbe aver deciso di rifugiarsi presso l’abitazione di un conoscente, magari per trovare un po’ di pace. Le indagini si stanno concentrando anche sulla sua rete di amicizie, alla ricerca di un possibile ricovero. La famiglia, intanto, vive ore di angoscia, aggrappata a una ostinata speranza. L’appello lanciato sui media risuona forte e chiaro: chiunque abbia visto Franco, anche solo per un attimo, è invitato a farsi avanti. Ogni informazione, per quanto insignificante possa sembrare, potrebbe essere la chiave per risolvere questo enigma. Le ricerche continuano senza sosta, ma il tempo che passa accresce l’angoscia. La comunità di Cassino si stringe attorno alla famiglia di Franco, unita nel desiderio di ritrovarlo sano e salvo.
