Per circa un anno, aveva utilizzato l’energia elettrica senza pagare mai un euro di bolletta. Per tale motivo è stata accusata di furto aggravato.
La donna, infatti, una 41enne che risiede nel capoluogo ciociaro, locataria di un immobile ubicato nella parte bassa della città, per evitare di pagare il consumo della corrente, avrebbe manomesso il contatore eseguendo un bypass su fornitura cessata a nome di un altro utente. Secondo le accuse, la donna aveva rimosso il contatore cessato, collegando due cavi unifilari della sezione di un centimetro e mezzo direttamente sulla fascetta di collegamento contatore, prelevando così energia e potenza senza misurazione e senza limitazione. Il furto, ai danni dell’ente erogatore dell’energia elettrica, è durato dal settembre del 2019 fino allo stesso mese del 2020. Nello specifico, per ben un anno, la proprietaria dell’immobile aveva usufruito “gratuitamente” della corrente. A far scattare la denuncia sono stati alcuni tecnici, incaricati dall’azienda che gestisce l’energia elettrica di effettuare un cambio di contatori. E, proprio quando si sono ritrovati a lavorare su quella sostituzione, hanno notato quei due cavi “anomali”. Esami più attenti avrebbero portato a scoprire l’imbroglio. A seguito di tali fatti, la 41enne è stata denunciata per furto aggravato. A conclusione delle indagini, è finita sotto processo con decreto di citazione diretta a giudizio. L’imputata, che sarà difesa dall’avvocato Luca Solli, dovrà comparire in udienza il prossimo 29 maggio. (Foto d’archivio)
