Sora – Dal Ministero 5,2 milioni per sistemate la frana di Compre Alte

chiaro13
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“Un’azione concreta per la risoluzione dell’annoso problema della frana a Compre Alte”. Il sindaco di Sora, Luca Di Stefano, e la consigliera comunale con delega al PNRR, Maria Paola D’Orazio, definiscono in questo modo l’erogazione di un cospicui finanziamento da parte del Ministero per la soluzione della problematica.

“Dopo tantissimi anni, in cui si sono succedute tre amministrazioni comunali, che hanno sostenuto il progetto di messa in sicurezza del dissesto idrogeologico della Zona di Compre Alte, il Comune di Sora ha ottenuto un finanziamento di euro 5.200.000,00 dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per la messa in sicurezza del movimento franoso di Compre Alte, con decreto n 0000286 – si legge in una nota -. Si tratta, dunque, di un’azione concreta per la risoluzione di questa annosa problematica territoriale”. “Un risultato straordinario per la nostra amministrazione – hanno dichiarato il Sindaco Di Stefano e la consigliera D’Orazio – ancora una volta abbiamo dimostrato che attraverso la pianificazione della idonea e puntuale progettualità, legata ad un’azione costante di monitoraggio e confronto con gli enti preposti nel reperimento delle risorse finanziarie, si possono dare risposte concrete alle reali esigenze della cittadinanza”. Più oltre si legge: “L’attenzione che questa amministrazione ha posto e pone quotidianamente , nell’ascolto dei cittadini per la risoluzione delle problematiche nelle zone periferiche è ancora una volta confermata da questo risultato indiscutibile che da anni non era stato raggiunto. Per questo desideriamo ringraziare il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), che di concerto con il Ministero per la Protezione Civile con il Decreto del 11/11/2024 n R0000392, per aver destinato le somme necessarie alla Città di Sora per questo gravoso problema”. “Ringraziamo, inoltre – concludono i due -, la Regione Lazio per aver accolto, veicolato, confermato e sostenuto, l’importanza del progetto di fattibilità presentato in piattaforma RENDIS, condividendo l’azione di messa in sicurezza della zona al fine di risolvere definitivamente anche questa importante criticità nel territorio del Sorano”.
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