Editoriale – Sora, i conti del Governo De Donatis… giudicate voi!

Alessandro Andrelli
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 (di Alessandro Andrelli) Diciannovenne mesi dal giorno dell’insediamento dell’urlata e sbandierata “piattaforma civica del cambiamento” e una realtà totalmente irriconoscibile, tanto sfasciata quanto immobilizzata da apparire irrecuperabile.

Questa è oggi Sora! Una città costretta a leggere quotidianamente articoli a tutta pagina su progetti faraonici e titoli cubitali di penne amiche che sprecano parole ed inchiostro a descrivere ciò che per ora ancora non è. Di contro una realtà, sotto gli occhi di tutti, che vale meno dello zero assoluto e convive ogni giorno con la consapevolezza di essere vittima inerme di un’incapacità politica ed amministrativa mai vista. E mentre le chiacchiere restano chiacchiere, i fatti ed i numeri dimostrano ben altro. 500mila euro circa di mutuo (e quindi di debiti!) per costruire un minigolf, ritenuto dal consigliere Bruni (esperto in materia!) priorità assoluta per i sorani. 70mila euro circa di mutuo (e quindi di debiti!) per un cosiddetto restyling, non meglio definito, di Parco Santa Chiara che ha visto il Comune totalmente incurante nel preservare e manutenere il Parco Inclusivo donato (a costo zero!) dall’Associazione Proviamoci un po’. 300mila euro circa di mutuo (e quindi di debiti!) alla Cassa Depositi e Prestiti per asfaltare alcune strade ritenute impraticabili. Peccato che nessun politico ha precisato ai sorani che, con questi soldi, solo asfalto non si può fare. La Cassa, infatti, non può finanziare interventi di manutenzione ordinaria e così il 51% di tale importo (153mila euro circa Iva inclusa) dovrà essere destinato alla realizzazione di opere di arricchimento del patrimonio e solo il 49% (147mila euro circa IVA inclusa) all’asfalto. 36mila euro circa del bilancio comunale per strisce cancellabili e per attraversamenti pedonali rialzati fantasma che servono, ora più che mai, come promesse da vendere a chiunque. 15mila euro circa del bilancio comunale per la realizzazione di mezzo parcheggio brecciato al palazzetto dello Sport. 10mila euro circa del bilancio comunale per la realizzazione di un docufilm, oggetto solo di tantissime critiche e che di certo non ha apportato alcun valore aggiunto né a Sora né ai sorani. 40mila euro circa per un comando presso la Polizia Locale senza senso (anche se quando era stato pensato un senso lo aveva eccome!!!) che si commenta da solo. 120mila/140mila euro circa per due dirigenze a contratto che, dopo un anno di lavoro, hanno portato come grande e considerevole risultato un ufficio Speciale di Riscossione Tributi impantanato e privo di risultati concreti ed un ufficio Condono totalmente immobilizzato. 11mila euro circa per un art. 90 mai visto in Comune e che, tranne per un docufilm (pagato a parte!) niente appare aver realizzato per la città. 3mila euro circa per un profilo Facebook che si commenta da solo. 1500 euro circa (cifra non certa perché la delibera ancora non c’è!) per la venuta di Giancarlo Giannini, oggetto di infinite critiche a causa degli orribili fiori sulle scale (ma erano finti?), della location non appropriata (molte persone “del popolo” non sono state ammesse in sala), dei lunghi interventi fatti che hanno tolto inutile tempo all’artista e di quelli non fatti che forse, invece, ci sarebbero dovuti essere. Insomma, una macchina politico-amministrativa che dimostra in ogni momento ed in ogni occasione di non avere capacità. Si potrebbe continuare chiedendo che fine ha fatto il modulo abitativo per Amatrice, le “mini-isole ecologiche” dell’Ambiente Surl o i finanziamenti PSR tanto sbandierati? Si potrebbe parlare dall’inerzia per i lavori di messa a norma del Palazzetto Polsinelli per consentire alla prima squadra di giocare in casa, e poi continuare sugli argomenti più disparati. E si raggiunge il massimo del minimo quando, di fronte ad una città morta che vede ogni giorno serrande che si abbassano per non rialzarsi più ed aziende che chiudono lasciando tanti padri di famiglia senza prospettive per il futuro, si legge l’intervista rilasciata dalla signora Taglialatela, che appare avulsa dal contesto reale della quotidianità. A questo punto sanguina il cuore nel pensare ai compensi (sono tutti soldi dei sorani!!!) dovuti e corrisposti mensilmente per le cariche ricoperte. Povera Sora! Davvero povera Sora, governata dalla peggiore maggioranza che si ricordi a memoria d’uomo, che continua a navigare nelle acque più torbide di un acquario infestato (dicono!) da piranha e che ancora non pubblica sul sito del comune i redditi dei suoi esponenti per l’anno 2016, incurante di ogni legge sull’anticorruzione e sulla trasparenza. E così nonostante si cerchi sempre di camuffare, di deviare e di abbagliare, i conti di De Donatis e della sua squadra non tornano proprio e non tornano di tanto. La città ne è cosciente ora più che mai, così come sa benissimo che, dalle stanze del potere, chi comanda svende Sora a Cassino con patti ed accordi che contano sulla buona fede e sulla credulità della gente. I sorani sono stanchi e vogliono tornare a risplendere di luce propria, perché sanno di potercela fare. Noi, raccontando la verità, informiamo il popolo delle tante mancanze, dei fatti non veri e delle evidenti illegittimità di questo gruppo di Governo inclassificabile… poi a giudicare siete voi! Alessandro Andrelli
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