Roberto Caligiore, ormai ex sindaco di Ceccano (dopo le dimissioni in massa della maggioranza dei consiglieri comunali) ed accusato di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione nei pubblici appalti, si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al giudice, dove è comparso oggi per l’interrogatorio di garanzia.
La motivazione di questa decisione, secondo quanto riferito dall’avvocato di fiducia Paolo D’Arpino, è che si è avuto troppo poco tempo per studiare gli atti. Anche Stefano Polsinelli ha scelto di non rispondere alle domande davanti al giudice dottoressa Ida Logoluso. Il suo difensore Sandro Salera ha bisogno di altro tempo per studiare tutte le carte. Ha invece risposto a tutte le domande del magistrato inquirente Diego Aureli, rappresentato dall’avvocato Vincenzo Galassi. L’uomo ha riferito di essere sempre stato all’oscuro di quel sistema corruttivo all’interno del Comune di Ceccano, perché aveva preso servizio soltanto un anno fa e quegli appalti pilotati risalivano a circa due anni prima. Anche Elena Papetti, ex dipendente del Comune di Ceccano (oggi lavora per il comune di Terracina), si è avvalsa della facoltà di non rispondere, in quanto il materiale investigativo da esaminare sarebbe molto copioso e quindi c’è bisogno di tempo per esaminare tutti gli atti e valutare successivamente un eventuale interrogatorio. La professionista ha rilasciato però spontanee dichiarazioni tese innanzitutto ad alleggerire la propria posizione su alcuni aspetti della vicenda. Il legale di fiducia, Riccardo Masecchia, ha dichiarato che si riserverà di depositare istanza di riesame avverso l’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari. Intanto, domani mattina alle ore 10 avanti al Gip Ida Logoluso, è previsto l’interrogatorio di garanzia nei confronti di Danilo Rinaldi, l’imprenditore ceccanese di 45 anni titolare di quattro società e considerato l’uomo chiave nell’inchiesta che ha portato ai clamorosi arresti dei giorni scorsi, di amministratori e funzionari del Comune di Ceccano. L’uomo difeso dall’avvocato Giampiero Vellucci dovrà rispondere del patto corruttivo intervenuto con il sindaco e con un tecnico del Comune in ordine alla aggiudicazione degli appalti. Dopo Rinaldi verrà ascoltato anche Camillo Ciotoli difeso dall’avvocato Antonio Perlini. Ir. Miz.
