Un sit-in di protesta per il servizio scuolabus (che non c’è ) e per diritto allo studio. È quello che si terrà domani a Ceccano, dopo che l’amministrazione comunale ha confermato (leggi qui e qui) che il trasporto scolastico partirà solo con il nuovo anno (e forse sarà anche gratuito).
Nel frattempo, in questi primi giorni di scuola, si registrano “file interminabili, traffico impazzito, aria irrespirabile, strade paralizzate, ragazzi e bambini che attraversano ovunque, automobili parcheggiate in curva o in seconda e terza fila, ritardi degli adulti sul proprio posto di lavoro, molti bambini a casa perché le famiglie non sono riuscite ad organizzarsi per portarli a scuola” come denunciano i promotori della protesta. Il sit-in è promosso dal Collettivo Ceccano2030 e l’appuntamento è per le ore 10 in Piazza del Municipio “insieme a famiglie e bambini”. In una nota si spiega: “Con la soppressione di un servizio pubblico come quello del trasporto scolastico, l’amministrazione comunale scarica sui ceccanesi il peso dei propri errori: ma è possibile che in tutti i comuni, anche nella nostra Provincia, i bambini e i ragazzi possono usufruire di un servizio di trasporto pubblico scolastico a costo irrisorio e fin dal primo giorno di scuola, e a Ceccano no? Agli amministratori di Ceccano basterebbe guardare a una manciata di chilometri da Palazzo Antonelli per constatare lo stato dei fatti e rendersi conto della propria inadeguatezza”. Per il Collettivo, inoltre, l’amministrazione comunale di Ceccano starebbe “compiendo un grave attacco al diritto allo studio con il taglio del servizio pubblico di trasporto scolastico, ci pare pure contravvenendo pure alla Legge Regionale n. 29/1992 e al Decreto Legislativo n. 63/2017 che, in ottemperanza agli articoli 3, 33 e 34 della Costituzione, ha evidenziato come gli enti locali sono tenuti a garantire il servizio di trasporto scolastico in quanto servizio prioritario per il supporto al diritto allo studio, finalizzato a perseguire l’uguaglianza sostanziale degli studenti”. La situazione è stata anche segnalata al prefetto di Frosinone. Al rappresentante provinciale del Governo è stato chiesto un intervento “per il ripristino immediato del servizio”. Inoltre, sempre da Ceccano 2030 dubitano che la promessa di far partire gli scuolabus a gennaio con servizio gratuito sarà poi mantenuta visto che viene messa i dubbio “pure dalla delibera di giunta di inizio settembre da cui si apprende che l’amministrazione ha valutato ‘anche in via sperimentale e provvisoria la possibile prestazione gratuita, ci sarà ad avvenuta elaborazione ed approvazione del suddetto piano di razionalizzazione delle linee del servizio’: allora – dicono dal Collettivo – la gratuità è solo una possibilità e la ripartenza a gennaio è subordinata ai tempi degli studi del tecnico incaricato della redazione del piano di razionalizzazione del servizio?”.
