(di Cesidio Vano) La gestione della Riserva naturale regionale del Lago di Posta Fibreno da parte del Comune di Posta Fibreno finisce nel mirino del Movimento 5 Stelle.
I consiglieri regionali grillini, Valerio Novelli e Adriano Zuccalà, infatti, hanno presentato una dettagliata interrogazione al presidente della Giunta regionale, Francesco Rocca, e all’assessore competente per materia affinché chiariscano se l’ente regionale ha mai provveduto – come prevede la normativa – a valutare la corretta applicazione delle disposizioni date in materia di tutela della fauna e della flora nelle Zsc (Zone speciali di conservazione) quale la Regione ha classificato l’area della Riserva. In particolare, nell’atto ispettivo presentato dai due consiglieri, si ricorda che la Zsc di Posta Fibreno (sovrapposta geograficamente con il perimetro della Riserva naturale regionale omonima) sono ospitate specie della flora e della fauna meritevoli di conservazione a livello comunitario e che, fra le specie animali, presenta “due importanti endemismi della fauna ittica di acqua dolce indicati nella Trota macrostigma (Trutta macrostigma) e nel Carpione del Fibreno (Salmo fibreni)” per la tutela dei quali sono previsti divieti ed obblighi specifici”. Il gestore della Riserva (ovvero il Comune di Posta Fibreno) tra le tante è tenuto a: limitare l’impatto sulla fauna ittica e sulla vegetazione acquatica da parte del cormorano e della folaga”, oltre a far rispettare una serie di divieti come quello di pesca; a realizzare il collettamento delle acque reflue urbane e ripristinare il funzionamento del depuratore comunale; attuare il controllo delle specie alloctone invasive e ridurre l’impiego di pesticidi negli agrosistemi. La Regione Lazio, da parte sua, è tenuta a effettuare “periodiche valutazioni sull’efficacia delle misure di conservazione previste per le Zsc. Al riguardo, quindi, i due consiglieri regionali fanno presente che da anni a Posta Fibreno “il Cormorano, di cui si dovrebbe limitare l’impatto sulla fauna ittica, ha intaccato, cibandosene, la popolazione di Trota macrostigma e Carpione del Fibreno, nei periodi di riproduzione; il collettamento delle acque reflue e il ripristino del depuratore non sembrano essere stati attuati come previsto dalla deliberazione; non sono stati realizzati interventi di controllo sulle specie alloctone invasive, quali nutria e gambero della Louisiana la cui presenza risulta percepita stabile se non in aumento”. Ancora, i due esponenti del Movimento 5 Stelle ritengono che “alla luce di sempre più evidenti segnali di alterazione dello stato di conservazione generale del sito, non risultino poste in essere e riportate in nessuna forma, da parte del soggetto gestore della Zsc in argomento, individuato nel Comune di Posta Fibreno, azioni concrete di gestione volte al rispetto degli obblighi impartiti dalla Regione Lazio a tutela della dei valori ambientali nel sito”. Per tutti questi motivi, nella loro interrogazione Novelli e Zuccalà chiedono a Governatore e assessore di chiarire “se siano state mai intraprese da parte dell’Assessorato e della Direzione competente iniziative di monitoraggio e valutazione, per verificare la corretta applicazione della deliberazione della Giunta regionale n.58 del 2016 nella Zsc ‘Lago di Posta Fibreno’”.
