Sora – Occhio alla truffa dell’sms, nel mirino i più anziani

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(di Roberta Pugliesi) “Mamma sono Io, ho perso il telefono”. Riprende forza il tentativo di raggiro tramite telefonino già registrato nei mesi scorsi.

Il modo per difendersi è sempre lo stesso: non cliccare e non richiamare. Si stanno moltiplicando in questi giorni le segnalazioni di Smishing (o phishing tramite SMS), una forma di truffa che utilizza messaggi di testo e sistemi di messaggistica (compresi quelli delle piattaforme social media) per appropriarsi di dati personali a fini illeciti (ad esempio, per sottrarre denaro da conti e carte di credito). Messaggi come quello arrivato oggi alla signora di Sora che possono indurre in errore ed a commettere un passo falso. Occorre mantenere la lucidità e non aprire i link che vengono inviati insieme al testo dell’sms. Dopo un primo momento di smarrimento la consapevolezza della truffa. “Mio figlio ha tre anni e sicuramente non avrà il cellulare prima di essere cresciuto abbastanza per capire, per l’appunto, i pericoli derivanti da un uso improprio di questi dispositivi“, ha detto a Tg24 la signora. Purtroppo sono in tanti a cadere nella “rete” soprattutto i più anziani. La Polizia Postale ricorda: “se ricevi un messaggio da tuo figlio che ti avvisa di avere rotto il telefono e ti chiede di salvare il suo nuovo numero tra i contatti della rubrica, potrebbe trattarsi di una truffa” e che “al primo messaggio seguiranno richieste insolite di denaro, la ricarica di una carta prepagata, le credenziali per accedere al conto corrente”. Il consiglio è sempre il medesimo: “Non rispondere al messaggio, cancella la conversazione e, se lo hai salvato, elimina il numero dalla rubrica”.
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