Villa Santa Lucia – Il sindaco Capraro caccia il vice Di Folco: “Il suo operato non è stato soddisfacente”

chiaro13
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La decisione, presa lo scorso 28 agosto, era quasi passata inosservata: il sindaco di Villa Latina, Orazio Capraro (in foto) ha revocato dalla Giunta l’assessore e vicesindaco Maurizio di Folco e lo stesso giorno ha nominato il suo sostituto, Massimo Di Sandro, consigliere comunale.

Una scelta che ha sollevato molte perplessità tra gli elettori della stessa lista del sindaco che avevano votato e apprezzato la scelta di Di Folco e dello stesso Do Folco che ha riferito di aver ricevuto la revoca dalla giunta per Pec, senza che nessuno lo informasse prima e che la decisione fosse stata presa per “esigenze di carattere generale”. E di fatto, a leggere l’atto di revoca, la motivazione espressa è di squisito ordine politico, legata alla necessità di un’azione di riequilibrio “all’interno delle aree politiche che compongono il gruppo di maggioranza dell’Amministrazione comunale, anche in relazione alla loro rappresentanza delle diverse articolazioni territoriali all’interno del Comune”. Ma la situazione generata dall’improvvisa, inattesa e non annunciata decisione del sindaco Capraro è stata oggetto di commenti, più o meno favorevoli in paese, fino a divenire – a detta dello stesso primo cittadino – ‘chiacchiere da lavandaie’ e attacchi ingiustificati che hanno convinto il sindaco a rompere il riserbo che si era imposto sul caso e spiegare il perché della sua scelta. Lo ha fatto coin un post su facebook, pubblicato questa mattina, eccolo: “Cari cittadini, è arrivato il momento che io faccia chiarezza su una situazione amministrativa che oramai da un anno cerchiamo di arginare per il bene comune e per il rispetto delle promesse fatte in campagna elettorale. Nelle scorse ore mi sono visto costretto a revocare l’incarico da vicesindaco, con le relative deleghe, a Maurizio Di Folco. In un primo momento avevo deciso di non intervenire pubblicamente, perché ho sempre la convinzione che il rispetto della persona venga prima di ogni cosa. Ma dinanzi a Vi spiego brevemente il motivo per cui sono arrivato a dover prendere la decisione che vi assicuro non è avvenuta a ‘cuor leggero’ perché quando ho composto la squadra, che poi è risultata essere vincente, ho tenuto conto di tanti aspetti e in particolar modo quello umano e affettivo. Maurizio Di Folco aveva le seguenti deleghe: edilizia privata e urbanistica, decoro e arredo urbano, rifiuti, valorizzazione del centro storico, politiche abitative, patrimonio culturale e tutela del verde pubblico. Deleghe importanti che sono il motore di un’amministrazione. Il suo operato però non è stato soddisfacente e molto spesso queste gravi mancanze sono state sopperite dall’intervento di altri consiglieri che hanno già il loro lavoro da fare, per mantenere fede alle promesse fatte a voi cittadini durante la campagna elettorale. Gli elettori pretendono risposte nel momento in cui ti accordano la fiducia. Se fino a oggi la mia amministrazione ha dato risposte e fatti, è stato solo grazie ed esclusivamente all’impegno mio e degli altri consiglieri. Quando si scende in politica e si offrono delle garanzie, bisogna anche avere l’umiltà di ammettere i propri limiti. Questo è quanto accaduto. La pura e semplice verità. Nessuna losca trama o chissà quale inciucio. La mia amministrazione deve essere dinamica, efficace e solo e sempre dalla parte del cittadino che merita rispetto. Perché ci ha dato fiducia”.
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