“Invece di rispondere nel merito e andare a leggersi anche solo rapidamente qualcuna delle nostre proposte sul trasporto scolastico, il Sindaco non ha fatto altro che bacchettare la nostra presunta insolenza: come se anche noi di Ceccano2030 parlassimo per pregiudizio puro”.
È quanto scrivono in una nota dal collettivo Ceccano2030 che, al contrario “come tutti gli altri cittadini di Ceccano – spiegano – siamo arrabbiati e preoccupati per il destino che si prepara a danno di tutta la collettività!”. Della vicenda, abbiamo già parlato (leggi qui). Il comune non avvierà il servizio scuolabus fino a dicembre, perché il costo è elevato e le adesioni scarse. Poi, però, da gennaio il servizio ci sarà e sarà gratuito! Da qui le perplessità del Collettivo che, oggi, rilancia le critiche: “Si sospende il servizio per tre mesi e mezzo, e poi lo si ripristina gratuitamente da gennaio? E chi lo pagherà, se le casse comunali sono ridotte all’osso, come andate sostenendo da anni? Non si rende conto – scrivono rivolti al sindaco Roberto Caligiore – della contraddizione grave di questa condotta amministrativa? Qui di certo tutti i ceccanesi si rendono conto della vostra sempre più evidente confusione amministrativa, che vi fa tirare in ballo fanfaluche solamente per sbarcare il lunario. Lei che sostiene di avere a cuore il bene della cittadinanza: e allora perché punta il dito contro la stessa cittadinanza che non ha risposto “in modo massiccio all’offerta comunale”? Scarica sui ceccanesi gli errori di tutta l’amministrazione comunale che hanno portato alla soppressione di un servizio pubblico?”. Inoltre, da Ceccano2030 segnalano al primo cittadino che “I nostri social hanno decine di commenti di cittadini arrabbiatissimi sul tema, che in precedenza ci hanno contattato e che pretendono da lei e dai suoi non chiacchiere e giustificazioni, ma un servizio serio ed efficiente: da subito!”. Dal Collettivo si chiedono e chiedono se non fosse stato il caso di garantire il servizio “già da quest’anno, con tariffe economiche sostenibili e secondo il criterio ISEE, almeno per dare fiato a quelle famiglie di ceccanesi che attraversano tante difficoltà economiche”. Infine, al sindaco chiedono “lei continua a sventolare la questione del riequilibrio di bilancio, ma non pensa che sia giusto smetterla col teatrino della colpa e dare un’iniezione di buonsenso alle casse comunali? Perché lei e la sua maggioranza continuate a ignorare la nostra semplice richiesta sulla riduzione dei vostri stipendi, le indennità di funzione? Certo, non siamo nati ieri e lo sappiamo che questo non salverà le devastate casse comunali, ma di questi tempi sarebbe un bel segnale di vicinanza a noi cittadini, che facciamo sacrifici immani per mandare i nostri figli a scuola e per andare a lavoro, e proprio non ce la facciamo più a vedere un Comune che non trova i soldi per gli scuolabus ma misteriosamente li trova per ‘sagre, feste e magnate goderecce’”.
