Collepardo – Il Catalogo dei monaci e conversi di Trisulti, ecco l’ultimo studio del professor Lucio Meglio (VIDEO)

chiaro13
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Ieri mattina, presso la Certosa di Trisulti, nella sala delle conferenze del Palazzo Innocenziano è stato presentato il volume Catalogo dei monaci e conversi di Trisulti. Presente l’autore, professor Lucio Meglio, ha introdotto i lavori, l’avvocato Maria Elena Catelli, esperta di arte sacra e presidente della rete Trisulti Bene Comune. I presenti hanno avuto l’occasione di ammirare il disegno di Filippi Balbi “Testa di Laico Certosino”, citato nella biografia del maestro da Padre Salvatore D’Addeo.

Quanti monaci hanno abitato la Certosa di Trisulti dalle origini ai primi anni del secondo dopoguerra, quando i certosini abbandonarono il convento per essere sostituiti dai cistercensi? Da dove venivano, qual era il loro ruolo all’interno della piccola comunità di preghiera e lavoro formatasi, a partire dal XII secolo, nel monumentale complesso monastico sorto ai piedi dei Monti Ernici? Le risposte a queste domande arrivano adesso da uno studio firmato dal professor Lucio Meglio, sociologo docente all’Università di Cassino, che ricostruisce il Catalogo dei monaci e conversi di Trisulti, ordinandoli cronologicamente in base all’anno di morte e, dove questo non sia stato possibile, per anno di professione. Riacquistano così un nome, se non una vera e propria identità, i 699 religiosi che nel corso dei secoli hanno dedicato la propria vita alla contemplazione divina nel “deserto” dei Monti Ernici e che con la loro opera silenziosa, senza ostentazione e con la forza tacita dell’esempio, hanno guidato, confortato, assistito la popolazione di questa zona nel cuore del Lazio più nascosto. Il volume, edito per i tipi delle edizioni Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, è arricchito dall’elenco delle monache certosine originarie della provincia di Frosinone e dall’inedita cronaca del tragico attentato del novembre 1945.
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