FROSINONE – La bussola del Presidente Stirpe: “Ripartire con entusiasmo cercando di non fare disastri” (VIDEO)

Alesssandro Iacobelli
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(di Alessandro Iacobelli) “Bisogna ripartire con entusiasmo cercando di non fare disastri”, il diktat di Maurizio Stirpe. “A Frosinone nessuno deve sentirsi prigioniero”, altro paletto forte e chiaro fissato dal patron canarino. Un’ora e un quarto di chiarezza, semplicità, onestà intellettuale. Sarà tosta, certo, ma il vero fallimento non è quello del campo patito nella gara d’epilogo della scorsa annata contro l’Udinese.

Il bilancio del club gialloazzurro sorride e questo, senza mezzi termini, costituisce il presupposto più rilevante per aprire i battenti di una nuova stagione. L’ossatura della rosa della prima squadra, tra l’altro, è ben salda. I ritocchi da fare in sede di mercato, con il direttore Angelozzi investito di ulteriore importanza nell’assetto dell’organigramma, saranno pochi e ragionati. Sul tema allenatore, con Vivarini in pole, Stirpe ha lasciato la questione in sospeso aspettando sviluppi in breve. Si pensa al domani, sotto diversi aspetti, senza nulla togliere all’importanza della rosa che affronterà il prossimo torneo cadetto. L’argomento più gettonato indubbiamente, nella conferenza di questa mattina, è stato quello relativo al rilancio del vivaio ciociaro. Nelle scorse settimane la società ha annunciato il divorzio con l’Accademia di Luigi Lunghi e oggi, ai microfoni dei cronisti intervenuti, il patron ha spiegato nel dettaglio il progetto con cui il Leone volta pagina per quanto concerne soprattutto la Scuola Calcio. L’intera attività del settore giovanile subirà una autentica rivoluzione da qui in avanti. Ferentino, Fiuggi la new entry Morolo ospiteranno allenamenti e partite dei talenti in erba del Frosinone. Nel giro di qualche anno l’obiettivo è di fornire al serbatoio della prima squadra prospetti in grado di calcare palcoscenici del calcio professionistico. Queste le parole del Presidente Maurizio Stirpe: “Partiamo da concetti principali e semplici da comprendere che l’ambiente dovrà ben metabolizzare perché noi ripartiremo in questo modo a saremo coerenti con la linea che stiamo per illustrare. E’ doveroso quindi un pensiero a quello che è successo alle nostre spalle, per comprendere dove si vuole arrivare bisogna sempre capire da dove si parte. Noi partiamo da una vicenda molto dolorosa, non tanto per l’epilogo e la modalità di come è avvenuta. Confermo anche oggi le cose che dissi la sera del 26 maggio, in conferenza stampa. Evidentemente il rammarico è che lo scorso anno abbiamo posto in essere un lavoro importante per una neopromossa che si chiama Frosinone e che solo per una questione di piccoli dettagli e piccoli limiti non abbiamo fatto sì che quello che è stato un ottimo lavoro, che ha portato ad un consolidamento economico-patrimoniale della Società unitamente alla valorizzazione del brand ed ulteriori step di sviluppo per quanto riguarda le infrastrutture, non sia stato coronato per quello che secondo me la squadra per larghi tratti della stagione ha meritato. La squadra non ha avuto forse la giusta continuità ma ha avuto anche delle vicende legate agli infortuni, come ho avuto modo di dire già in occasione della conferenza della sera del 26 maggio. Quello rimane il momento cruciale della stagione. Se avessimo avuto una situazione caratterizzata da una maggiore normalità probabilmente alcune partite avremmo potuto giocarcele meglio e probabilmente quelle stesse partite avrebbero potuto fare la differenza tra quella che è stata un’ottima stagione sportiva e quella che poteva essere una grande impresa”. Massima fiducia “Voglio ripartire da questo e dal lunedì successivo quando ho ringraziato i ragazzi, dando lo sciogliete le righe: ho detto loro che a Frosinone nessuno deve sentirsi prigioniero, né dei contratti e né delle situazioni. A Frosinone deve rimanere chi si sente nella condizione di continuare ad avere un rapporto di collaborazione con la Società, stilato quando le cose andavano meglio. E’ perfettamente comprensibile che dopo una vicenda del genere qualcuno abbia delle remore nel continuare ad avere quel rapporto di collaborazione. Ho chiesto ai ragazzi ed ai miei collaboratori di riflettere. So benissimo che la prossima stagione non sarà una passeggiata di salute. Servirà ripartire con lo spirito giusto e provare a non fare disastri. La storia di altre Società, blasonate o meno, dimostrano questo. Se certe sconfitte non sono metabolizzate con lo spirito giusto possono diventare delle trappole. Per cui onde evitare tutto ciò, la prima condizione è, appunto, che chi rimane qui deve restare con la testa giusta e con le adeguate motivazioni. Se sapremo mettere in campo la coesione, la pazienza nei momenti difficili, la giusta fiducia dell’ambiente, solo allora possiamo ricreare le condizioni migliori per una stagione positiva. La comunione di intenti e lo spirito sono il discrimine. Parlo non a caso di fiducia. Dovremo evitare l’ansia e lo scoramento che vedo e leggo in questi giorni. Non c’è nessuna fretta. Le cose vanno fatte con i tempi giusti. Avendo appunto fiducia nel lavoro che stanno facendo le persone. La fiducia che vuol dire? Semplicemente la si può giustificare con la credibilità avuta in questi anni”. Le novità nell’organigramma e la nuova Scuola Calcio “Non voglio proiettare oggi l’Organigramma perché ci sono degli aspetti che dobbiamo approfondire, primo su tutti delle riflessioni in atto sul settore medico. Angelozzi chiarirà tutto nella sua conferenza stampa di presentazione dell’Area Tecnica. Ma siamo in una fase molto avanzata. Esattamente come farà per la questione della conduzione tecnica che contiamo di definire a breve. Ci sarà anche una figura che curerà il coordinamento tra il Frosinone Calcio e la struttura all’interno del quale sarà rifondato il Settore Giovanile del Frosinone. Quando si chiudono certi rapporti bisogna dare spiegazioni adeguate. Ringrazio Luigi Lunghi per la collaborazione che ci ha dato in questi anni, che voglio ringraziate. Luigi ci ha consentito per tanti anni di supplire alla mancanza di impianti. Ma ci sono state cose che non hanno funzionato bene, a cominciare dalla empatia e integrazione tra strutture contigue. Quindi tra la nostra struttura societaria, i nostri obiettivi e i nostri fini e quello che erano i suoi obiettivi e i suoi fini. Tutto questo a discapito di un ragionamento: vediamo quanti giocatori abbiamo tirato fuori negli ultimi 15 anni dal Settore Giovanile e che abbiamo portato in prima squadra, debbo dire che abbiamo raggiunto risultati molto modesti. Lo dicono i numeri. Per quei pochi che siamo riusciti a portare in prima squadra, è stato possibile quando la Società era vicino allo sviluppo del Settore Giovanile perché non va dimenticato che abbiamo vinto un campionato nazionale ‘Berretti’ e lo stesso anno un campionato nazionale Allievi e una Supercoppa sempre nella categoria Allievi nazionali. A quell’epoca li gestivamo direttamente noi. Risultati ottenuti attraverso il nostro lavoro che non abbiamo avuto la possibilità di replicare. Adesso noi vogliamo cambiare per dare un cambio di passo. Ho avuto la possibilità di conoscere Alessandro Danieli che ha creato un’Accademia Giallazzurri a Roma. Sono rimasto favorevolmente impressionato da una kermesse da lui organizzata nella quale ho visto 400 ragazzi in un teatro a Roma con la bandiera del Frosinone e tifosi giallazzurri. Non è una cosa che succede ogni giorno. Ci poteva essere quindi la possibilità di sviluppare un certo tipo di discorso in un bacino più grande. Poi ho avuto modo anche di tastare con mano le possibilità tecniche che aveva questa organizzazione e così ho pregato Danieli e i suoi collaboratori di studiare una ipotesi che portasse a loro gestione del Settore Giovanile, andando in linea con le esigenze di avere delle strutture nuove. Cosa faremo? Da una parte il lavoro di Alessandro Danieli e della sua Accademia e dall’altro il Frosinone che dovrà rafforzare la sua dotazione di infrastrutture. Questo sarà un anno ibrido, loro verranno a svolgere l’attività in strutture che sono in affitto (sul territorio ciociaro, ndr), una parte di questa attività si potrà svolgere a Roma e quindi qualche squadra potrà giocare a Roma ma dipende molto dalla dotazione di campi che avremo qui ma a partire dalla stagione 2025-’26 parte il progetto definitivo che prevede che a Ferentino ci sia la Prima squadra e quella Femminile e che a Morolo tutto il resto. Quanto alla Scuola Calcio avremmo intenzione di fare in un altro luogo ma non è ancora concretizzata e nei prossimi mesi potremmo essere più precisi. Per fare questo si potrebbe utilizzare anche la struttura di Fiuggi magari per un altro anno. Abbiamo una messa in sicurezza di questo progetto, un percorso proiettato nel futuro che farà Alessandro Danieli. Attenzione: ci sarà una suddivisione tra il livello di attività della sua Accademia Giallazzurri con quella del Frosinone Calcio. Le sue attività saranno svolte con il marchio Frosinone Calcio, di concerto con le direttive emanate dai responsabili dell’Area Tecnica. La Scuola Calcio sarà marchiata Frosinone Calcio, i tecnici saranno tesserati da noi, sarà Frosinone Calcio a tutti gli effetti. Non concederemo più l’uso del marchio, consentiremo a dei professionisti di venire a fare questo tipo di attività all’interno della nostra organizzazione. Abbiamo conservato quindi la parte che ha funzionato nel rapporto precedente mentre cercheremo di migliorare quella che non ha funzionato, mettendo tutto il lavoro in mano a gente che sa svolgere bene il mestiere ed allo stesso tempo metterli nella condizione di farlo seguendo le nostre direttive. Il tutto verrà ufficializzato nei dettagli quando il nostro responsabile dell’Area Tecnica deciderà di pubblicizzarlo. I tempi sono brevi, le situazioni sono state tutte contrattualizzate. Ringrazio Alessandro Danieli insieme all’amico Andrea Rossi che ha svolto una funzione di trait-d’union in questo progetto che ci ha portato a metabolizzare nel giro di qualche mese un cambiamento che dovevamo fare nel settore giovanile”. Ritiro e campagna abbonamenti “Luogo a data del ritiro, Fiuggi dal 7 luglio al 2 agosto. Il 3 agosto salvo cambiamenti che non sono ipotizzabili è prevista un’amichevole contro la Lazio qui al ‘Benito Stirpe-Psc Arena’. La campagna abbonamenti è praticamente pronta. Il titolo della campagna abbonamenti è rappresentato dall’immagine più bella che ho visto, la coreografia della Curva Nord in occasione della partita con l’Udinese. Il ‘Ti amo’, una coreografia carica di amore e di affetto. Forse racchiude tutte le emozioni che la tifoseria del Frosinone è stata capace di riservare a questa Società e ai componenti che ne hanno fatto parte in questi anni. Non voglio dare assolutamente dei numeri al momento perché mi preme che venga completato l’organigramma, mettendo la gente nella condizione giusta di scegliere. In occasione della presentazione del tecnico, Guido Angelozzi presenterà anche la campagna abbonamenti. L’unica anticipazione che posso dare è che abbiamo ipotizzato a livello di costi un mix tra tre periodi: quello del pre-Covid, quello del Covid e post-Covid, facendo una sintesi che desse un numero sostenibile per i tifosi”. Le infrastrutture “L’ultimo tema è sulle Infrastrutture. Gualtierio aveva anche un ruolo all’interno della Tis. Abbiamo deciso di fare una gestione più collegiale sul tema delle infrastrutture: Rosario Zoino sarà l’Amministratore Unico ed avrà due collaboratori, l’ingegner Morgan Reali in qualità di Direttore Tecnico mentre Piero Doronzo si occuperà tutta la parte relativa alla contrattualistica. Posso darvi qualche numero: per quanto riguarda lo stadio abbiamo 220mila euro da investire, lo faremo sui maxischermi prima dell’inizio della stagione. La strada dei tifosi invece riguarda altri Enti e Istituzioni che si sono presi incarico di dover realizzare. Quanto al Frosinone Village sta lì, se ne potrà riparlare solo dopo l’ultimazione della strada dei tifosi e solo dopo una determinazione della Questura perché non possiamo tenere delle strutture permanenti che dobbiamo chiudere in occasione degli eventi sportivi. A Ferentino abbiamo fatto l’ampliamento dei parcheggi interni, stiamo per realizzare la rigenerazione del campo in sintetico che c’era, stiamo costruendo nuovi spogliatoi, entro settembre investiremo altri 400mila euro del milione totale su Ferentino. Un flash su Fiuggi: c’è stand-by sul progetto complessivo. Pensiamo di voler gestire ancora un anno il Centro Sportivo, c’è una riflessione in atto con il Sindaco dopodiché bisognerà vedere cosa accadrà allo sviluppo della Città. I progetti relativi a Capo I Prati non possono prescindere dallo sviluppo della Città. Siamo in una fase di studio, se si andrà in una determinata direzione siamo pronti ma nella eventualità differente allora qualche riflessione bisognerà farla. L’ultimo progetto è quello relativo a Morolo. Noi abbiamo presentato una proposta di rigenerazione dell’impianto: la realizzazione di un campo in sintetico dove c’è la tribuna principale, quindi la realizzazione di un campo in erba che ha dimensioni più strette e che sarebbe utilissimo anche come ‘backup’ per la Prima squadra, un tema di rigenerazione generale di tutto quello che è nella pancia della tribuna e una palestra. La proposta l’abbiamo presentata. Pensiamo di avere una risposta ad inizio settembre. Dopodiché partiremo subito per essere pronta entro marzo 2025, investimento di 1 milione e 300 mila euro. Per un totale di 2 milioni su tutti gli impianti in 1 anno. E non sono sciocchezze. Abbiamo anche pianificato l’attività del Ristorante ‘Back Stage’: aprirà dal giovedi sera alla domenica sera. Naturalmente con le limitazioni durante gli eventi sportivi. Questo è il programma che abbiamo in mente di realizzare”.
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