Anagni – Ritorno dei pellegrini meno allegro del solito, per il pensiero a chi non sta bene

Ettore Cesaritti
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Alle 17, dopo la breve sosta all’icona della Rotonda del Berzò, i pellegrini di San Pancrazio e San Giovanni si sono allineati per attraversare, con la solennità di sempre, il centro cittadino.

La musica suonata dal vivo sottolineava l’intensità di una tradizione che non cede anche nei momenti più difficili, e l’orgoglio dei portatori degli stendardi traspariva dai volti sudati ma soddisfatti. Un po’ di tristezza per l’incidente del giorno prima, anche se le notizie sulla salute del ragazzo colpito dalla pietra sembrano rassicuranti. Mancava, però, la voce stentorea di Augusto, la mascotte dei pellegrini anagnini. Le corde vocali necessitano di una rassettata, e nonostante il momento cagionevole il protagonista indiscusso dei pellegrinaggi di ogni anno non aveva rinunciato all’andata e ritorno a piedi al santuario di Vallepietra. Una fede incrollabile e la consapevolezza di essere un emblema, un esempio toccante. E.C.
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