Ondata di morbillo in Italia. Il Lazio (assieme a Sicilia e Toscana) è tra le tre regioni che hanno segnalato complessivamente il 68% de casi. Il Lazio è anche al regione con il maggiore incide di incidenza della malattia per milione di abitanti. Per il virologo Matteo Bassetti si tratta dell’inizio di un’ondata epidemica.
Come rivelano i dati della sorveglianza morbillo in Italia e come ha riportato anche il Corriere della Sera, dal 1 gennaio al 31 marzo di quest’anno i casi di morbillo notificati in Italia sono stati 213 (34 casi a gennaio, 93 a febbraio e 86 a marzo). La quasi totalità dei contagi (88%) ha riguardato persone non vaccinate. Rispetto al 2023, l’aumento è sostenuto. Nello specifico i dati della sorveglianza epidemiologica nazionale del morbillo e della rosolia – coordinata dal Dipartimento di Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) – dicono che in media, a livello nazionale, l’incidenza è pari a 14,5 casi ogni milione di abitanti. Come accennato, Lazio, Sicilia e Toscana hanno registrato il 68% dei casi totali e l’incidenza più elevata è stata osservata nel Lazio (44,9 per milione di abitanti) nella fascia di età 0-4 anni (63,3 casi per milione), seguita dalla fascia 15-39 anni (28,3 casi per milione). Cinquantasei casi (26,3%) sul totale hanno riportato almeno una complicanza. La trasmissione è avvenuta principalmente in ambito famigliare. In Italia la vaccinazione contro il morbillo è obbligatoria e gratuita per i minori fino a 16 anni. La prima dose viene somministrata nel secondo anno di vita e il richiamo a 5-6 anni. La copertura vaccinale raccomandata è del 95%, che è l’obiettivo minimo dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per raggiungere l’eradicazione del morbillo. Il morbillo è causato da uno dei virus più contagiosi conosciuti, con un numero di riproduzione di base tra 12 e 18, in pratica il 90% delle persone suscettibili esposte a una persona infetta contrae la malattia. “Siamo ufficialmente un paese che è stato colpito da un’epidemia di morbillo – ha detto Bassetti a TgLa7 – perché ci sono stati oltre duecento casi nei primi tre mesi del 2024 contro poche unità nel 2023. Quindi c’è un aumento significativo tra gennaio-febbraio che raggiunge un picco a marzo. Vedremo cosa succederà ad aprile. L’idea è che sia solo l’inizio di una ondata epidemica che probabilmente con l’estate aumenterà notevolmente i numeri. Se guardiamo il report si parla, nella stragrande maggioranza, dei casi di persone che non sono state vaccinate o di persone che hanno fatto solo una dose di vaccino per il morbillo. Non è il caso evidentemente di fare dell’allarme. Ma la maggioranza di queste persone ha avuto delle complicazioni polmoniti, encefaliti, epatiti, quindi casi anche impegnativi. Dico questo – conclude -: tornare ad avere il morbillo, soprattutto casi in età adulta, non è una bella cosa evidentemente per nessuno. Quindi, chi non l’ha fatto può fare un controllo per vedere se ha gli anticorpi per il morbillo e soprattutto chi non si è vaccinato vada a vaccinarsi rapidamente”. Cesidio Vano
