FOCUS – Obesità e malattie, come affrontarla

Anna Ammanniti
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L’obesità è uno dei maggiori problemi di salute pubblica a livello mondiale, riduce l’attesa di vita e ne peggiora molto la qualità.

L’obesità è una malattia che si caratterizza per un accumulo patologico di grasso corporeo con conseguenze importanti per lo stato di salute e la qualità di vita. L’eccessivo deposito di tessuto adiposo avviene quando si crea uno squilibrio tra introito e consumo energetico. Recenti studi del 2023 di neuroscienze hanno spiegato come la reazione al cibo sia diversa nel cervello di una persona normopeso rispetto al cervello di una persona con obesità, portate a mangiare anche in assenza di fame. L’infusione di zucchero e grassi nello stomaco, porta il cervello del soggetto normopeso a una sensazione di sazietà in tempi molto più brevi rispetto a quanto accade nel soggetto obeso. L’alimentazione è un fattore sicuramente determinante, ma questi studi mettono alla luce come l’obesità sia una malattia e non una mancanza di volontà. L’obesità incide profondamente sullo stato di salute poiché si accompagna a importanti malattie quali il diabete mellito di tipo 2, l’ipertensione arteriosa, la cardiopatia ischemica e altre condizioni morbose che peggiorano la qualità di vita e ne riducono la durata. Sovrappeso e obesità sono anche tra i principali fattori di rischio oncologico. I tipi di cancro resi più probabili da fattori quali l’obesità e il sovrappeso sono quelli dell’intestino, del rene, dell’esofago, del pancreas e della cistifellea, e per le donne si aggiungono il cancro del seno, dell’endometrio ecdell’ovaio. L’obesità infantile, in particolare, è una delle più importanti sfide per le conseguenze che comporta, quali rischio di diabete di tipo 2, asma, problemi muscolo-scheletrici, futuri problemi cardiovascolari, problemi psicologici e sociali. In Italia, l’ISTAT, relativamente all’anno 2021, rileva che, nella popolazione adulta, la quota di sovrappeso è pari al 36,1% (maschi 43,9%, femmine 28,8%), mentre gli obesi sono l’11,5% (maschi 12,3%, femmine 10,8%), evidenziando un trend in costante crescita. Complessivamente, quindi, in Italia si possono stimare in circa 4 milioni le persone adulte obese. L’obesità di grado 1 può essere trattata con modifiche dello stile di vita, meglio se accompagnate dai nuovi farmaci, mentre la terapia dell’obesità di grado 3 o di grado 2 con malattie associate è la chirurgia. In alcuni casi particolari è possibile anche utilizzare procedure endoscopiche. In Italia è attivo dal 2007 il sistema di sorveglianza Okkio alla Salute, nato per monitorare l’evoluzione dell’obesità infantile e valutare gli interventi di promozione della salute avviati, con un dettaglio sia regionale che locale. Il sistema è promosso dal Ministero della Salutece coordinato dal Centro Nazionale per la Prevenzione delle malattie e lacPromozione della Salute, CNAPPS dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) in collaborazione con tutte le Regioni e il Ministero dell’Istruzione. Anna Ammanniti
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