Regione – Niente contributi per le scuole di educazione musicale, presentata un’interrogazione

Cesidio Vano
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(di Cesidio Vano) Nonostante le apposite previsioni legislative e regolamentari assunte dalla Regione Lazio, l’ente della Pisana non ha provveduto ad erogare i contributi e le risorse necessarie a sostenere l’attività delle scuole di educazione musicale iscritte negli appositi elenchi. A segnalare questa situazione è stata la consigliera regione del Pd, Eleonora Mattia, che ha ha depositato in Consiglio regionale un’interrogazione al riguardo rivolta al governatore Francesco Rocca e agli assessori competenti.

Mattia ricorda che la Regione “riconosce e valorizza le scuole e gli organismi specializzati nella organizzazione e gestione dell’attività di didattica e pratica musicale nel territorio regionale”, mediante l’istituzione di un Elenco regionale, concedendo altresì contributi ai soggetti che vi sono iscritti “per lo svolgimento della didattica e per l’acquisto di strumenti musicali per l’incremento della dotazione da fornire agli allievi”. La Regione, al riguardo, ha sia approvato le “modalità, procedure, criteri e requisiti per il riconoscimento regionale, l’iscrizione all’elenco e la concessione dei contributi” e sia approvato successivamente l’Elenco regionale delle scuole di educazione musicale, annualmente aggiornato. “A fronte di tutti questi provvedimenti – ha detto la consigliera interrogante – non è stato ad oggi mai concesso alcun contributo ai soggetti che vi sono iscritti “per lo svolgimento della didattica e per l’acquisto di strumenti musicali per l’incremento della dotazione da fornire agli allievi”, come previsto dalla legge regione n.15/2014. Il tutto, inoltre, nonostante che, dall’approvazione della normativa citata, è sempre stato finanziato dalla legge di Stabilità regionale con 50.000 euro per ogni anno l’apposito capito di spesa previsto in bilancio. Non solo, in occasione del voto dell’ultima legge regionale di Stabilità del 2024, l’opposizione aveva anche presentato un emendamento finalizzato a raddoppiare i fondi dedicati alle Scuole di educazione musicale; emendamento poi decaduto a seguito del sub-emendamento presentato dall’Assessore al Bilancio che non lo ha assorbito, “a differenza di molti altri emendamenti” sottolinea Mattia. Del resto è la stessa Regione Lazio che sul proprio sito web, nella sezione dedicata alle Scuole di educazione musicale, spiega che: “La costituzione dell’elenco è propedeutica alla predisposizione di uno specifico Avviso per la concessione di contributi regionali”. Quindi la mancata concessione dei contributi previsti dall’art. 12 bis, comma 4, della L.R. 15/2014 si risolve – appare dell’interrogante .- “in una sostanziale mancata attuazione della norma di legge regionale”. Per tutti questi motivi, la consigliera Dem interroga il Presidente della Regione e l’Assessore competente “per sapere quando ritengano di attuare l’art. 12 bis, comma 4, della L.R. 15/2014 a norma del quale “Nell’ambito delle finalità di qualificazione e di valorizzazione dell’offerta formativa musicale di cui al presente articolo, la Regione concede contributi” alle Scuole di educazione musicale iscritte nell’Elenco regionale “per lo svolgimento della didattica e per l’acquisto di strumenti musicali per l’incremento della dotazione da fornire agli allievi”.  
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