Il dossier – Incidenti stradali: nel Lazio +15,9% (4° posto in Italia). Rispetto del Codice ma molti giustificano alcool e cellulare alla guida

Cesidio Vano
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(di Cesidio Vano) Aumentano gli incidenti stradali, ma c’è più consapevolezza nei cittadini sull’uso di cellulari in auto e sull’assunzione di alcol prima di mettersi alla guida. Gli automobilisti, però, puntano il dito anche sul pessimo stato di molte strade e non ritengono (7 su 10) particolarmente rischioso superare i limiti di velocità (spesso ritenuti eccessivamente bassi soprattutto in centro e nelle aree extra urbane). È quanto rivela l’analisi compiuta dal portale ‘Centro Studi di AutoScout24’ che ha anche elaborato i dati sugli incidenti stradali in Italia e stilato una classifica delle regioni in base al numero di sinistri stradali fatti registrare nel 2022.

Il report evidenzia come, rispetto al 2021, gli indicenti stradali sono aumentati nel 9,2% in Italia, per una media di 281, 2 sinistri ogni 100.000 abitanti. LA SITUAZIONE NEL LAZIO Nel Lazio, nel corso del 2022, ci sono stati 20.275 sinistri stradali il 15.9% in più rispetto all’anno precedente, con una media di 354,9 incidenti ogni 100mila residenti. Il Lazio si colloca così al 4° posto nella graduatoria delle regioni con più incidenti. A guidare la classifica è la Liguria con una media di 521,5 sinistri ogni 100mila residenti (7.863 incidenti, 9,7% in più rispetto la 2021) seguita da Toscana (15.111 sinistri, +11,1%) con una media di 412,6 incidenti per 100mila residenti e dall’Emilia Romagna (16.679 incidenti nel 2022, +9,5% rispetto all’anno precedente) con una media di 375,9 sinistri per 100mila abitanti. La regione più virtuosa è, invece, il Molise con una media di 152,1 incidenti ogni 100mila abitanti (i sinistri nel 2022 sono stati 442, il 5% in più rispetto all’anno precedente). IL DOSSIER AUTOSCOUT24 Sono quasi 100 milioni al giorno gli spostamenti in auto degli italiani, con un tempo dedicato di circa 60 minuti e 26,7 km percorsi. Numeri alti per la mobilità nel nostro Paese “che rendono il tema della sicurezza stradale prioritario” dicono gli analisti. I primi sei mesi del 2023 confermano il trend di aumento degli incidenti stradali che si è registro nel 2022 (165.889 sinistri, +9,2% sul 2021), pari a 281,2 ogni 100mila residenti in Italia, mentre è in dirittura d’arrivo il nuovo Codice della Strada che tra le altre cose introdurrà un aggravamento delle sanzioni per l’utilizzo del cellulare alla guida o per chi consuma alcol. Il report del Centro Studi di AutoScout24 rivela che sei utenti della strada su 10 giudicano positivamente in termini di sicurezza il codice stradale, mentre ancora tanti (il 14%) “continua a giustificare (in alcune occasioni) chi guida dopo aver assunto alcol, come ad esempio quando lo si ‘sopporta’, e il 12% chi usa il cellulare senza auricolare/vivavoce, come nel caso di una telefonata urgente”. Negli ultimi anni è comunque cresciuta sensibilmente la consapevolezza su questi comportamenti, tanto che l’alcol e il cellulare “sono ritenuti gli aspetti in assoluto più gravi. Ma per ridurre gli incidenti, secondo gli utenti, non bisogna “lavorare” solo sui comportamenti errati, ma è fondamentale migliorare lo stato delle strade, giudicato negativamente da oltre metà degli intervistati. A causa delle cattive condizioni stradali, infatti, oltre un quarto del campione ha causato o subito nella sua vita almeno un incidente, anche lieve”. I ‘PERICOLI’ SULLA STRADA A preoccupare maggiormente gli utenti della strada sono anzitutto ‘gli altri guidatori’ (per il 73%) e ‘i pedoni’ (38%). Si teme cioè “tutto ciò che può avere a che fare con la distrazione di altre persone” ma anche la presenza di buche “si conferma una grande fonte di apprensione, indicata da oltre la metà del campione – spiega il report -, ma per chi usa abitualmente la bici, sale la paura per i mezzi pesanti (per il 38%, contro una media del 15%). Al contrario, solo il 3% pensa che superare i limiti di velocità sia pericoloso, e infatti ben sette utenti su dieci dichiarano di eccedere a volte o spesso i limiti imposti a livello urbano o extra urbano. Se invece si ‘indagano’ le motivazioni “di chi ha provocato un incidente, si vede come la causa principale sia stata la distrazione alla guida (per il 64%), seguita da una mancata osservanza della segnaletica o delle norme di circolazione (18%)”.
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