(di Carlo Capone) Ormai da diversi giorni alcune classi della scuola Primaria “G Colasanti” sono state al freddo a causa della rottura dell’impianto di condizionamento. Un grosso disagio che ha spinto diverse famiglie a lasciare i bambini a casa. In queste ore, in attesa che si trovi una soluzione definitiva alla questione, si è deciso di spostare le classi interessate in altre stanze più calde.
Non è ben chiaro quanto tempo ci vorrà per ripristinare la normalità, ma per il momento, in giornate oltretutto estremamente fredde, tanti bambini saranno costretti a spostarsi in altri ambienti. Ambienti, si spera, più confortevoli. Questa situazione sta provocando grande malcontento da parte di tanti genitori che ci hanno contattato per protestare: <Il guasto ci può stare, per carità, ma quello che non riusciamo a capire, come capitato anche ad inizio anno sulla questione riapertura, è il fatto che il Comune, responsabile del plesso e quindi anche della questione riscaldamento, non prenda neanche in considerazione l’eventualità di informare pubblicamente i genitori dopo che la situazione di disagio va avanti da diversi giorni, con tanti bambini già a casa per raffreddore e influenza. E’ diritto dei genitori sapere che i loro figli sono a scuola senza riscaldamento, che in classe sono state sistemate delle stufette elettriche o che i bambini verranno spostati in altri ambienti? O tutto, come sempre, si deve sapere grazie alle solite voci di paese, agli interventi sui social di genitori arrabbiati o alle chiacchierate singole che poi diventano pubbliche. Tutto questo è veramente inammissibile. E, è bene sottolinearlo, l’Istituzione Scuola non ha nessuna colpa, visto che il Dirigente ha anche rispedito al mittente l’eventualità di una possibile chiusura paventata dal Sindaco, per non far perdere giorni di scuola ai nostri bambini. In questo caos noi genitori siamo sempre gli ultimi a venire a sapere le cose>. L’ennesimo pasticcio alla Colasanti, in un inizio anno scolastico veramente da dimenticare.
