Tenta di violentare la commessa, condannato a due anni e due mesi di carcere

Marina Mingarelli
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Ambulante condannato a due anni e due mesi di carcere per aver tentato di violentare la sua commessa. L’uomo, così come richiesto dall’avvocato difensore Maria Felicita Celenza, ha chiesto che venisse giudicato con il rito abbreviato.

Da qui la decurtazione della pena. I fatti che hanno coinvolto l’ambulante risalgono al giugno del 2021 quando la commessa arriva in ospedale con il volto tumefatto ed una ecchimosi nella zona perioculare. E proprio in quel frangente la ragazza racconta di essere stata vittima di una tentata violenza sessuale da parte del suo datore di lavoro. A dire il vero la giovane aiutava la moglie di questi nella sua attività di catering. Nei giorni infrasettimanali però insieme all’uomo, a bordo di un furgoncino. effettuava le consegne a domicilio. Ma nel giugno del 2021 succede qualcosa di sconvolgente. L’uomo aveva tentato violentarla. Nel tentativo di difendersi c’era stata una colluttazione. l’uomo le aveva sferrato uno schiaffo in pieno volto causandole un brutto ematoma all’occhio che aveva richiesto le cure ospedaliere. I medici del nosocomio frusinate avevano stilato una prognosi di 15 giorni. Ma a quel punto la vittima ha fatto scattare la denuncia per il reato di violenza sessuale. Ieri davanti al gup la sentenza di condanna. Mar.Ming.
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