Una situazione esasperante per coloro che possiedono i terreni in zona Casale di Fontana Liri, da diverso tempo ormai soggetti al pascolo di un gregge composto da oltre 100 capi tra capre e pecore.
Il gregge è accompagnato da pastori “occasionali”, quasi sempre extracomunitari, alle dipendenze del padrone del bestiame il quale forse dimentica di dare indicazioni ai governanti degli animali. Capre e pecore vengono costantemente lasciate pascolare sui campi altrui, senza alcun rigore: distrutti i raccolti, rovinate le piante di ulivo, devastate intere aree ad uso privato. Chi tutela i proprietari? impotenti dinanzi questo abuso, costretti a subire la prevaricazione di chi alleva a danno degli altri. I titolari degli appezzamenti hanno denunciato alla locale stazione dei Carabinieri di Fontana Liri ed ai Carabinieri Forestali di Sora, tra qualche settimana le prime udienze anche in tribunale, ma capre e pecore continuano a pascolare sui campi, mangiando e sporcando tutto. Non sarebbe la prima volta che il pascolo abusivo di un gregge finisce davanti ad un giudice. I contenziosi si concludono quasi sempre a favore di chi possiede il terreno con sentenze in linea con quanto previsto: «Il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, è responsabile dei danni cagionati dall’animale, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito. Per cui il titolare dell’attività di pastorizia, nonché il pastore del gregge che ha il pascolo sotto il suo diretto controllo, è responsabile dei danni prodotti». Sara Pacitto (foto: repertorio)
