Sora – Infiorata distrutta, chieste la dimissioni di Gemmiti e Mele

Roberta Pugliesi
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(di Roberta Pugliesi) Infiorata distrutta: Fratelli d’Italia chiede le dimissioni del vicesindaco Maria Paola Gemmiti e del presidente di Ambiente Antonio Mele.

Intanto, al rientro dal Canada, un’indagine interna chiarirà le responsabilità per quanto accaduto all’alba di domenica lungo corso Volsci. Il vicesindaco Gemmiti è stato sommerso da una valanga di critiche che respinge al mittente: “Come sia successo ci sarà modo di appurarlo nelle opportune sedi. Comunque la raccomandazione di ‘preservare’ il lavoro svolto è stata assolutamente disattesa. Non solo, in modo calunnioso è stato detto che era una Ordinanza Comunale che evidentemente non è mai esistita! E non poteva esistere soprattutto perché siamo stati insieme fino a tarda notte, raccomandando di proteggere i tappeti dalle possibili intemperie e ben 4 vigilanti sono stati incaricati nella notte dalla Amministrazione per preservarla”. Dal Canada la consigliera di opposizione Manuela Cerqua ha ritenuto di intervenire: “Da qui, purtroppo, non ho modo di verificare concretamente la responsabilità di quello che è successo ma, più in generale, dell’intera organizzazione dell’evento. Certo è che non si può improvvisare e neanche scaricare con semplicità e leggerezza le ‘colpe’ su chi non le ha o su chi si è limitato (forse troppo limitato direi) a eseguire un ordine. Appena rientrata a Sora sarà mio impegno, per quel che mi compete, insieme agli altri colleghi di minoranza, approfondire la questione e mettere in campo, nei modi opportuni e nei luoghi preposti al confronto politico, tutto quanto mi sarà possibile”. Dal circolo locale di Fratelli d’Italia arriva la richiesta di dimissioni: “Con il sindaco in Canada è venuta fuori tutta l’incapacità della sua vice Gemmiti, che dopo la diserzione sistematica delle riunioni di Giunta, completa così il suo capolavoro al contrario di inadeguatezza. Noi crediamo che debba dimettersi e con lei deve andare a casa anche il Presidente dell’Ambiente che, anche lui in gita in Canada (in compagnia di una nutrita pattuglia sorana) ha lasciato una società senza guida. Il risultato è questo, uno scempio agli occhi di tutti, mentre le casse continuano ad essere prosciugate con poco trasparenti operazioni con lavoratori interinali, il tutto finanziato dai soldi dei sorani”. Infine c’è anche l’intervento di Floriana Porretta presidente del Movimento civico che difende il netturbino: “Un’amministrazione senza testa, una città senza governo, approssimazione dilagante. In poche parole, questa potrebbe essere la sintesi della grottesca nottata sorana tra sabato e domenica. Da grottesca la vicenda diverrebbe ridicola, se a pagare fosse quel povero cristo che si è alzato alle cinque di domenica mattina pensando di andare a svolgere diligentemente il proprio lavoro, e che invece viene a scoprire di avere eseguito un ordine del tutto cervellotico”.
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