“Buona festa della mamma. A tutte tranne che ad una ritenuta una strega a cui non sarebbe bastato non avere figli ed avere le corna dal marito”. Questo è il post pubblicato sui social da un uomo, che gli è un costato una denuncia per diffamazione da parte della sorella della sua ex compagna che si era riconosciuta in quel post.
A seguito di indagini, la procura romana aveva emesso il rinvio a giudizio. Ma in sede di processo l’avvocato difensore Dario Simonelli ha dimostrato che quel post scritto sui social dal suo assistito non era rivolto alla sorella della sua ex, ma ha una sua conterranea con cui aveva avuto una breve relazione. A questo da aggiungere che se avesse voluto veramente colpire la sorella della ex non l’avrebbe certamente taggata. Il giudice del tribunale di Roma, considerati rilievi difensivi e ritenendo non integrato l’elemento oggettivo del reato in questione, non essendovi prova della riferibilità alla dementante tantomeno che gli utenti taggati avessero potuto associare il post alla stessa, ha assolto l’imputato perché il fatto non sussiste. Mar. Ming.
