Accecato dalla gelosia un operaio di Morolo di 30 anni non faceva altro che picchiare la moglie, una sua coetanea, madre di due bambini molto piccoli.
Quando poi l’uomo rientrava a casa ubriaco si trasformava in una bel va inferocita. Incurante del pianto dei bambini terrorizzati da quel padre manesco l’uomo iniziava ad infierire sulla moglie con una tale violenza che la donna era poi costretta a ricorrere alle cure ospedaliere. L’ultima volta però che l’aveva picchiata dopo averle stretto le mani alla gola aveva iniziato a sbatterle la testa contro gli sportelli della cucina. La donna a causa delle percosse era caduta per terra esamine. Soltanto in ospedale quando i medici le hanno praticato le prime cure ha avuto il coraggio di denunciare il marito. A conclusione delle indagini l’operaio è finito sotto processo per maltrattamenti in famiglia. La donna, parte offesa in questa vicenda sarà rappresentata dall’avvocato Antonio Ceccani. Mar. Ming.
