A cedere sotto i colpi inesorabili dell’insetto che sembrava aver abbandonato i lidi anagnini, era stato un grosso ramo esterno; inizialmente s’era pensato all’opera di un vandalo.
Ed in effetti si tratta di un vandalo, il nemico implacabile della palma. Il Punteruolo rosso della palma è “un coleottero curculionide originario dell’Asia sudorientale e della Melanesia. A partire dagli anni ’80 si è espanso dal suo areale di origine arrivando fino in nord Africa, Europa e spingendosi fino ai Caraibi. In Italia, il primo ritrovamento risale al 2005 e in seguito ha avuto una rapida diffusione, soprattutto lungo la linea costiera”. Tra i metodi tentati ed abbandonati per eliminare il Punteruolo, buoni risultati sembrano ottenersi con l’uso di agenti di controllo biologico come i nematodi entomopatogeni; organismi che, applicati sulle palme infestate, penetrano nel corpo delle larve del Punteruolo uccidendole. Qualche anno fa le palme del Convitto Regina Margherita vennero abbattute perché infestate; stessa sorte per le palme di numerosi giardini. Occorre darsi una mossa. E.C.
