Egato rifiuti: scintille tra il presidente Buschini e il sindaco di Fiuggi Baccarini

Cesidio Vano
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È scontro a distanza tra il presidente dell’Egaf, l’ente di gestione dell’Ato rifiuti di Frosinone, Mauro Buschini, e il sindaco di Fiuggi, Alioska Baccarini.

Come noto, il Comune termale ha presentato un ricorso al Tar del Lazio contro l’istituzione dell’Egaf, contestando, tra le altre cose, la legittimità della delibera di giunta regionale con cui sono state ripartite le quote di partecipazione all’ente dei rifiuti tra i 91 comuni della Ciociaria. Venerdì scorso, poi, la Regione Lazio ha deciso di avviare l’iter per annullare in autotutela la delibera delle quote contestata dal Comune di Fiuggi, perché la ritiene effettivamente viziata sotto diversi profili e in contrasto con al normativa vigente. Inoltre, giovedì prossimo è prevista l’udienza al Tar per decidere della richiesta di sospensiva riformulata dal Comune di Fiuggi, ma la decisione della Regione di annullare l’atto impugnato ha spinto il Comune a chiedere direttamente di fissare l’udienza per il pronunciamento di merito, cioè la decisione definitiva da parte del giudice e, solo se ciò non fosse possibile, di rinviare la camera di consiglio per la misura cautelare. La subordinata richiesta di rinvio è stato, però, il pretesto per un attacco da parte di Buschini verso il sindaco di Fiuggi Baccarini, accusato di aver paura della sentenza e di rinviare sempre la decisione sulla sospensiva: “In merito alla situazione che si sta generando riguardo gli Egato per la gestione dei rifiuti nel Lazio – ha detto infatti il presidente Buschini – sto leggendo molte ricostruzioni che avremo modo di smentire nel corso delle prossime settimane, dimostrando con gli atti le inesattezze di questi giorni. Leggo tra le diverse interpretazioni quella del sindaco del comune di Fiuggi che trionfante asserisce la validità delle proprie argomentazioni contenute nel ricorso innanzi al Tar contro gli Egato, parlando addirittura di vittoria. Mi chiedo e vi chiedo: se il Sindaco è così certo della illegittimità della costituzione dell’Egato di Frosinone, perché, per la seconda volta, chiede il rinvio della decisione del Tar sulla richiesta di sospensiva? Continua a chiedere il rinvio e parla di vittoria. Difficile da comprendere”. Come detto, però, il sindaco Baccarini ha chiesto il pronunciamento di merito e, solo se il Giudice lo ritenesse, il rinvio in attesa delle decisioni della Regione. Mentre, la volta precedente, la richiesta di rinvio dell’udienza si era resa necessaria dopo che la Regione, ancora guidata dal centrosinistra, aveva maldestramente tentato – poi fallendo – di modificare la delibera impugnata. E, difatti, lo stesso sindaco ha replicato a stretto giro: “Rimango basito nel leggere le recenti dichiarazioni di Mauro Buschini nel merito della vicenda che sta interessando l’Egato. Non comprende, o finge di farlo, il fatto della presunta rinuncia del Comune di Fiuggi all’udienza cautelare per la sospensiva degli atti, riconducendola ad altrettanto presunta incertezza del ricorso principale. In questo contesto, preoccupano dunque tali dichiarazioni ancor di più se rilasciate da chi si è proposto alla guida di un ente che impatta sulla vita e sulle tasche dei contribuenti. Mauro Buschini fatica a comprendere le iniziative del Comune di Fiuggi, questo però non ci sorprende. Infatti l’azione giudiziaria del Comune di Fiuggi è talmente chiara che persino Mauro Buschini la dovrebbe comprendere. Tuttavia da lui non mi aspettavo tanta superficialità, almeno si fosse peritato di leggere l’istanza, che in via principale ha ad oggetto la fissazione dell’udienza di merito per definire il giudizio alla luce dell’imminente autotutela. Anche perché l’interesse del Comune di Fiuggi è ancora di più soddisfatto da questo avvio di procedimento di annullamento attivato dalla Regione Lazio in autotutela, piuttosto che da una semplice sospensione degli atti. Quindi perché dovremmo insistere nel richiedere la sospensiva per atti che nella fattispecie vengono annullati dalla Regione Lazio? Se prima eravamo preoccupati sullo spessore di chi pretende di gestire l’Egato adesso lo siamo ancora di più”.
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