‘Acea vuole smaltire a Fiuggi 14.000 tonnellate l’anno di fanghi da depurazione’: Fare Verde lancia l’allarme

Cesidio Vano
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Fanghi da depurazione trattati nel depuratore di Fiuggi. Fare Verde Frosinone lancia l’allarme denunciando che “Acea Ato 5 intende trattare decine di migliaia di tonnellate di fanghi presso l’impianto di Colle delle Mele” dove già ha avviato una simile attività. L’associazione ambientalista evidenzia il rischio inquinamento nell’area interessata sia da una zona di tutela, sia dal vicini lago di Canterno.

A rivelare il progetto – di cui finora nessuno ha parlato -, che prevede il trattamento di 14.000 tonnellate di fanghi all’anno, è la stessa Acea che lo descrive nel suo Bilancio di Sostenibilità, fornendo numeri. Il presidente di Fare Verde Frosinone e consigliere nazionale di Fare Verde, Marco Belli, si è detto molto preoccupato per l’assoluto silenzio tenuto finora in merito a tale progetto in via di realizzazione presso un impianto di depurazione, come quello di Fiuggi, che già dimostra diverse criticità, soprattutto in occasioni di pioggia, quando si verificano sversamenti di liquami nei canali di rilascio, mettendo a rischio il prezioso ecosistema (che conta il vicino lago di Canterno e la sua area protetta), oltre alle non distanti pólle dell’acqua Fiuggi e lo stesso Sin (Sito di interesse nazionale) che attinge anche l’area dell’impianto di depurazione. “Come associazione di tutela ambientale – dichiara Belli – ci attiveremo immediatamente per avere tutte le informazioni del caso e l’accesso agli atti per capire cosa si stia facendo e cosa si voglia realizzare a Fiuggi e se per tali attività sono stati richiesti e rilasciati i necessari permessi”. Nel suo Bilancio di sostenibilità, reperibile suo sito internet, Acea Ato 5 spiega che l’impianto che sarà realizzato a Fiuggi dovrà ricevere per il trattamento di essiccazione i fanghi (ovvero la frazione di materia solida che rimane alla fine del processo di depurazione) provenienti da tutti gli altri impianti di trattamento delle acque reflue (oltre 140) gestiti da Acea in Ciociaria. Ma il rischio concreto – dice Fare Verde – è che, una volta attivato, l’impianto potrà essere destinatario anche di fanghi provenienti da altri Ambiti territoriali idrici di tutta Italia privi di tale struttura di trattamento. Belli, sempre più preoccupato continua: “Fiuggi è uno dei principali centri turistici della Ciociaria, con tantissime presenze ogni anno e di certo il traffico di mezzi che trasportano liquami verso il depuratore non fa bene né al turismo né all’ambiente. Solo in Ciociaria, infatti, Acea Ato 5 dichiara di produrre annualmente quasi 14.000 tonnellate di fanghi, quale residuo, per la maggior parte, dell’attività di depurazione delle acque e, in parte minoritaria, dall’attività di pulizia e manutenzione della rete fognaria”. Continuando a consultare le carte di Acea si scopre che presso l’impianto di depurazione di Fiuggi, Acea Ato 5 “ha già avviato (come si evince da pagina 62 del Bilancio di sostenibilità) il trattamento di rifiuti derivanti dal trattamento delle acque reflue prodotti da altri impianti dell’Ato 5 – spiegano da Fare Verde -, nei quali l’ulteriore gestione degli stessi non è possibile. La circostanza ha portato, nel 2021, a ‘un incremento di rifiuti prodotti dal segmento Fognatura e Depurazione conferiti a recupero, in quanto l’attivazione (…) nell’impianto di Fiuggi – Colle delle Mele ha generato un aumento di fanghi palabili’ che di fatto risultano aumentati nel 2021 rispetto al 2020 di oltre 3.000 tonnellate”.
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