(di Irene Mizzoni) Mercoledì sera a San Carlo è improvvisamente crollato uno dei balconi dello Steccone. Uno di quelli al piano primo: un blocco intero di cemento che si è spezzato dalla struttura portante finendo sulle auto parcheggiate in corrispondenza. Tanto spavento fra i residenti che da tempo lamentano una scarsa manutenzione generale. <<Spesso dobbiamo fare i conti con le cantine allagate – racconta un giovane residente – I tubi non sembrano adeguati e poi, il grosso punto interrogativo che abbiamo sulle nostre teste: funzionano i pannelli solari installati sui terrazzi?>>.
Noi siamo andati a controllare: i pannelli solari ci sono, li abbiamo fotografati. Non è dato sapere però, se effettivamente sono
in funzione. Qualcuno lo mette
in dubbio: <<Hanno funzionato i primi due anni – ci dice un altro residente – poi non si è saputo più nulla>>.
Gli impianti sono stati posizionati su parte dei terrazzi condominiali durante i lavori di ristrutturazione che l’Ater ha effettuato nel 2010. L’intervento è stato l’unico in 30 anni di vita dello Steccone. E’ costato 1.189.031,71 euro ed ha interessato 178 alloggi: lo Steccone appunto. Un edificio lungo circa 250 metri suddiviso in diversi corpi di fabbrica che si sviluppano su 6 piani fuori terra e che necessitava di un “forte risanamento”, come affermato nel 2009 dalla stessa Ater.

