Isola del Liri – San Carlo, in corso controlli Ater sui terrazzini: e il resto?

Irene Mizzoni
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(di Irene Mizzoni) Mercoledì sera a San Carlo è improvvisamente crollato uno dei balconi dello Steccone. Uno di quelli al piano primo: un blocco intero di cemento che si è spezzato dalla struttura portante finendo sulle auto parcheggiate in corrispondenza. Tanto spavento fra i residenti che da tempo lamentano una scarsa manutenzione generale. <<Spesso dobbiamo fare i conti con le cantine allagate – racconta un giovane residente – I tubi non sembrano adeguati e poi, il grosso punto interrogativo che abbiamo sulle nostre teste: funzionano i pannelli solari installati sui terrazzi?>>.

Noi siamo andati a controllare: i pannelli solari ci sono, li abbiamo fotografati. Non è dato sapere però, se effettivamente sono in funzione. Qualcuno lo mette in dubbio: <<Hanno funzionato i primi due anni – ci dice un altro residente – poi non si è saputo più nulla>>. Gli impianti sono stati posizionati su parte dei terrazzi condominiali durante i lavori di ristrutturazione che l’Ater ha effettuato nel 2010. L’intervento è stato l’unico in 30 anni di vita dello Steccone. E’ costato 1.189.031,71 euro ed ha interessato 178 alloggi: lo Steccone appunto. Un edificio lungo circa 250 metri suddiviso in diversi corpi di fabbrica che si sviluppano su 6 piani fuori terra e che necessitava di un “forte risanamento”, come affermato nel 2009 dalla stessa Ater.
La presentazione dei lavori Ater ai residenti di S. Carlo -2009
Allora si era pubblicizzato soprattutto che <alla base della ristrutturazione – così come spiegava una nota dell’Ater – c’è l’utilizzo di materiali moderni, tecnologici, ed eco compatibili. L’intervento prevede infatti, la realizzazione di un nuovo intonaco esterno e delle coperture a terrazzo. E’ previsto l’isolamento termoacustico esteso anche ai soffitti, ai porticati, ai solai dei terrazzi ma – si leggeva ancora – l’intervento più moderno e funzionale consiste nella realizzazione di una facciata ventilata volta al risparmio energetico. L’intervento – si leggeva ancora – si va ad inserire anche ad una più complessa riqualificazione urbanistica che si intende portare avanti di concerto con il Comune>. Ok. I lavori di manutenzione straordinaria sono stati realizzati. Ma ora, alla luce anche dell’incidente del balcone, non sarebbe il caso di verificare che tutto – proprio tutto – rientri nella norma? I residenti lo chiedono a gran voce. Del resto riguarda il posto dove vivono. E’ una questione di sicurezza e di trasparenza. In attesa di controlli ci sono anche altri residenti Ater: a Sora e in altri comuni della provincia di Frosinone. IM  
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