Totoassessori Regione Lazio, derby Ottaviani – Ruspandini

Dario Facci
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Il totoassessori alla Regione Lazio è una specie di campagna acquisti calcistica che durante l’estate propina la qualunque indiscrezione un giorno e il contrario l’indomani. La faccenda però è un po’ più seria.

Il presidente Rocca ha un bel daffare a barcamenarsi tra Manuale Cencelli, quote rosa da rispettare e anche rappresentanza delle province. E proprio su questa ultima questione, quella del nome che in qualche modo la provincia di Frosinone aspira a vedere in giunta, anche per tentare di contare qualcosa, considerata la beffa di vedere eletti solo tre consiglieri. Qui è normale che esista uno scontro tra Fratelli d’Italia e Lega (manco a dirlo), Ruspandini contro Ottaviani. Questi non hanno solo a che vedere col leader del partito alleato ma competitore di turno ma anche con le concorrenze interne agli stessi loro partiti. Del resto una scelta oppure l’altra di Rocca può essere letta in Ciociaria come una vittoria o una sconfitta per l’uno e per l’altro coordinatore provinciale e, anzi, lo sarebbe certamente. Inoltre la possibilità, non scongiurata certamente, che alla provincia di Frosinone non tocchi nulla, sarebbe una sconfitta e un segno di debolezza per entrambi. Ecco allora che Ruspandini, secondo i rumors, starebbe tentando di piazzare uno tra Maura e Iannarilli, mentre la quota rosa, Alessia Savo pur non avendo i favori della corrente del senatore Ruspandini, potrebbe essere avvantaggiata, appunto, dall’essere donna oltre che esperta e stravotata. Per la Savo però c’è un altro pericolo rosa, si chiama Laura Allegrini, ex senatrice e molto inserita negli ambienti romani del partito mentre la temibilissima Roberta Angelilli, che non ha alcun bisogno di presentazioni, potrebbe essere indicata alla vice presidenza. Ovviamente la Lega non sta a guardare e punta a far passare, come più volte sostenuto, il consigliere non rieletto Pasquale Ciacciarelli forte di un ottimo risultato in Ciociaria. Un fatto che farebbe segnare certamente un punto al coordinatore Nicola Ottaviani, onorevole che, tra l’altro, era anche tra i componenti del comitato elettorale di Rocca. La scelta di Ciacciarelli, però, lascia scontento il coordinatore regionale Claudio Durigon il quale invece punta ad avere un suo uomo nella squadra di governo. Durigon, insomma, sembra, pare, si dice stia facendo il diavolo a quattro per questa storia e, sotto sotto, starebbe pensando (ma questa è una voce malevole e pettegola) di gettare al mare il possibile accesso di Cangemi alla Presidenza del Consiglio (che andrebbe a Fratelli d’Italia) per ottenere due assessorati. A questo punto oltre a Ciacciarelli si parlerebbe di un fedelissimo di Durigon come il Consigliere di Roma Capitale Davide Bordoni. L’ingresso di Bordoni in giunta libererebbe un posto in Campidoglio per Maurizio Politi e andrebbe a sistemare un altro problema del coordinatore regionale. Il calvario del presidente Rocca potrebbe essere alleviato da una possibilità in queste ore al vaglio: l’allargamento della Giunta a dodici assessorati, così le posizioni, considerata anche la Presidenza del Consiglio diventerebbe tredici. Quattordici con la vice presidenza della Regione. Dario Facci
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