Denunciato dai carabinieri della Compagnia di Anagni l’amministratore di una nota società operante nel settore dei rifiuti ricavati da apparecchiature elettroniche.

Uno spettacolo desolante, quello che s’è presentato agli occhi degli uomini dell’Arma e dei tecnici di Arpa Lazio, che avevano fatto accesso presso i capannoni di una ditta che raccoglie e tratta rifiuti noti come RAEE. L’attività della società riguarda infatti la raccolta, il trattamento e lo smaltimento di elettrodomestici ed apparecchiature elettriche ed elettroniche in generale. Radio, televisori, cellulari, tutto ciò che è conosciuto con il nome di elettrodomestico; ma anche computer, monitor e stampanti; tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) una volta esausti o inutilizzabili vengono classificati come rifiuti RAEE. I rifiuti RAEE prodotti a livello domestico possono essere portati presso isole ecologiche autorizzate, se non consegnati agli esercizi commerciali in cambio dell’acquisto di un nuovo prodotto; quelli prodotti in azienda o in ufficio devono essere consegnati ad una ditta autorizzata allo smaltimento. Pare che la società verbalizzata abbia difficoltà a ricollocare i materiali provenienti dai rifiuti, da qui le accuse di anomala gestione delle risulte.
E. C.
(fonte fotografica – archivio Tg24.info)