Un buon gioco di squadra si immagina funzioni a suon di “uno per tutti, tutti per uno”, ma la maggioranza di Quadrini non sembra avere un aspetto così compatto, soprattutto negli ultimi tempi.
Lungo la strada sta perdendo pezzi e colpi. Cominciamo con i pezzi, tra l’altro elettoralmente pregiati. Stiamo parlando di Gianni Scala, primo eletto dell’ UDC, con una valanga di preferenze. Da mesi è confinato ai margini della maggioranza, spesso non coinvolto, a volte escluso. Le sue partecipazioni alle sedute consiliari sono sporadiche e repentine. A nulla sono valsi anche i recenti tentativi di mediazione ispirati dall’onorevole Marino Fardelli. Oggi, a Gianni Scala, il sindaco riserverà l’ennesima scorrettezza. Una delegazione di amministratori e di tecnici isolani si recherà a Bologna per incontrare un avvocato esperto di urbanistica. Ebbene, Gianni Scala, seppur delegato all’urbanistica non è stato coinvolto. Perché? E veniamo ai colpi che la maggioranza sta perdendo. L’altro pomeriggio, alle 15.30, è stata convocata una riunione di Giunta che è saltata per mancanza del numero legale. I presenti erano solo in tre: Quadrini, Marziale e Romano. Altrettanti gli assenti: Caringi, Palleschi e D’Ambrosio. L’esecutivo deve esaminare ed approvare un delicato atto di indirizzo propedeutico all’espletamento di una gara d’appalto. Probabilmente ci riproveranno domani pomeriggio. Veronica Villa
