San Giovanni Incarico – Antenna in via Vignali, il Tar revoca la sospensiva e accoglie il ricorso del gestore

Carlo Capone
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Da qualche tempo a San Giovanni si parla spesso della questione riguardante l’antenna della telefonia in via Vignali. Un apparato che sarà installato in seguito ad un contratto tra un privato e la società Wind. Questa vicenda aveva provocato tante proteste, tanto da spingere l’Amministrazione a chiedere ed ottenere la sospensiva del procedimento al Tar. Non c’è stato, però, alcun passo indietro da parte del privato, con la Wind, inoltre, che ha fatto ricorso ottenendo di nuovo il via libera per il procedimento. In pratica, come spiegato dal Comune “il Tar è entrato nel merito della questione e, visto anche il parere Arpa Lazio che ha definito tale antenna non pericolosa ed in linea con la salute umana, ha accolto il ricorso della Wind e, ritenendo tali opere di necessità pubblica e di urbanizzazione primaria, ha dato via libera alla installazione”.

Spiega il sindaco Paolo Fallone: <Noi non siamo contenti di questa installazione ma siamo consapevoli di aver fatto tutto affinché si evitasse tale installazione nel centro del paese. Purtroppo la legge consente tutto questo e noi non abbiamo poteri superiori. Ritengo doveroso, inoltre, spendere due parole anche sull’attacco fatto nei riguardi dei consiglieri di minoranza. Lo ritengo scorretto e inopportuno nei loro riguardi perché, con molta educazione si sono informati sulla questione e hanno avuto con noi un dialogo per capire bene la situazione. Infatti, proprio l’altro giorno ho avuto un colloquio telefonico con Marinella Ianniello (capogruppo di minoranza) che mi ha chiesto delucidazioni in merito alla questione e in maniera costruttiva e serena abbiamo sviscerato ogni aspetto, con responsabilità e rispetto. A mio avviso hanno svolto il loro compito in maniera corretta e rispettosa. Ancora una volta ci troviamo a dover smentire notizie di chi vuole solo mettere dubbi e zizzania tra i cittadini, alimentando cattiverie. Ancora una volta ci si eregge a paladino della giustizia e poi non si raccontano le “vere”verità! Oggi l’antenna di via Vignali è un mostro, però quella di qualche anno fa in località Capolicolli non lo era>. Conclude Fallone: <Nella storia di San Giovanni Incarico nessun amministratore ha firmato mai una autorizzazione per l’installazione di antenne per telefonia, ma ci sono due eccezioni: il primo si è fatto installare una antenna sulla casa (degli altri) per poi prendere bei soldini; l’altro ha firmato una “autorizzazione” (senza averne nessun potere) per installare una antenna sopra il santuario della Madonna della Guardia. E noi, che abbiamo fatto tutto nel rispetto della salute pubblica e la legge, siamo gli inetti, gli incapaci e tanto altro ancora. Non fa niente, l’importante è essere onesti>. C. CAP.
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