Quattro, come il numero dei moschettieri nel famoso romanzo di Dumas, sono gli imprenditori chiamati a risollevare le sorti del sistema economico di Fiuggi e dell’intera Ciociaria. Nel video le interviste dei protagonisti dell’evento svoltosi questa mattina nella città termale.

Battisti, Benedetto, Borgomeo e Stirpe, ecco il pool imprenditore e manager altamente qualificati che questa mattina, presso la sala consiliare del Comune di Fiuggi, ha presentato il nuovo progetto industriale di gestione del ramo industriale, termale, sportivo e del benessere; un progetto ambizioso realizzabile attraverso la holding “Salus per Aquam”, la nuova srl che ha in gestione esclusiva il marchio storico di Fiuggi tornato in possesso dell’Ente comunale.
Ad illustrare le linee guida di quella che sarà una vera e propria rivoluzione in ambito commerciale, turistico, dei servizi terziari e della comunicazione, è stato il presidente della società Gianfranco Battisti, noto manager ex Ferrovie dello Stato e apprezzatissimo imprenditore turistico: “Le aziende di successo vivono di passione e il nostro amore verso questa meravigliosa realtà ci spinge a credere in un sogno che dobbiamo e vogliamo condividere con tutta la città di Fiuggi e la Ciociaria”. Battisti nel suo lungo intervento si è soffermato sulla centralità dell’acqua, spiegando come “i primi interventi riguarderanno l’imbottigliamento e l’efficientamento del sistema produttivo e di distribuzione”. Aumentare i volumi di produzione, agire nel rispetto della sostenibilità ambientale e sociale,

ridisegnare il canale distributivo interno e creare nuove opportunità di vendita per il mercato estero; recuperare e valorizzazione da un punto medico scientifico l’acqua di Fiuggi attraverso un’apposita fondazione in cui raggruppare le eccellenze del settore, interagire con gli altri asset di terme, benessere, golf e sport, presentando un prodotto unico che possa fungere da attrattore nei vari mercati: industria, turismo, terme, sport, benessere, ma anche ambientale e religioso. Saranno previsti interventi urgenti per attrezzare l’industria 4.0, verrà diversificata l’offerta termale: una fonte Bonifacio a carattere medicamentoso con un approccio moderno rispetto alla classica cura idroponica, mentre la fonte Anticolana diventerà centro di svago, divertimento e attività collegata al turismo. Un lavoro enorme affidato alla holding che racchiude la società Atf spa e la neo costituita la Go.We Fiuggi srl: “Sarà un modello societario snello, senza stratificazioni – annuncia il presidente Battisti – dove ognuno avrà il proprio ruolo nel reciproco rispetto delle proprie competenze, avendo come missione la polarizzazione delle diverse attività e un preciso coordinamento tra le stesse! Fiuggi ha un’acqua unica al mondo e deve divenire negli anni un modello da seguire, soltanto in questo modo possiamo lasciare alle nuove generazioni un futuro roseo e di benessere”.

Borgomeo e Stirpe, due imprenditori che non hanno bisogno di presentazioni: il primo è il re della trasformazione e dell’innovazione, l’altro è l’imprenditore dei “miracoli” aziendali, calcistici e punto di riferimento dell’imprenditoria nazionale. Entrambi hanno sottolineato l’importanza di ripartire da Fiuggi che più di tutte le altre località, dopo un periodo florido, sta pagando il prezzo di una crisi epocale. I due imprenditori hanno acceso i riflettori sulla sostenibilità ambientale ed economica: “Il nostro è un fermo “no” ad una nuova occupazione del suolo, dobbiamo invece ragionare sulla riconversione dell’esistente, riducendo casomai anche il patrimonio alberghiero e commerciale cittadino ma trasformandolo in un polo di qualità. Da un punto di vista imprenditoriale è meglio perdere qualche albergo ma alzare la qualità dei servizi offerti perché il cliente oggigiorno cerca l’eccellenza e standard qualitativi alti”. Inoltre i due imprenditori hanno posto l’accento sulla necessità di una “Fiuggi che finalmente possa aprirsi all’esterno, possa collaborare fattivamente con le altre realtà turistico-alberghiere ed essere una realtà importante in

progetti di sviluppo integrati anche fuori Regione”.
Nicola Benedetto, imprenditore turistico e proprietario di un noto hotel a Matera: “Il modello di sviluppo aziendale dovrà essere senza stratificazioni, azienda snella con due grandi business: industriale (business unit industriale) e l’altro legato allo sport, benessere turismo (business unit hospitality sport e salute). Dobbiamo restare su un mercato industriale di alta qualità, come la nostra acqua, allargando le maglie del raggio di azione industriale: non solo GDO ma anche Horeca e Academy gastronomiche. Sarà importante altresì essere presenti dove ora non lo siamo, esplorando mercati in cui l’acqua di Fiuggi potrebbe avere quel potenziale di vendita di cui oggi ha necessariamente bisogno”.
Presenti alla conferenza stampa, coordinata dal vice direttore di Rai Due Maria Rita Grieco, i sindaci di Trivigliano, Torre Cajetani e Anagni, alcuni rappresentanti politici di vari partiti a livello provinciale e regionale, la maggioranza e alcuni rappresentanti dell’opposizione consiliare, le categorie degli albergatori, dei commercianti, degli artigiani, i lavoratori degli asset aziendali, don Alberto Ponzi e anche ex amministratori e gestori di Atf e Comune.

Il vero mattatore di questa giornata, definita storica, è stato il sindaco di Fiuggi Alioska Baccarini: “Ringrazio tutti coloro che hanno permesso e condiviso di vivere questa giornata storica per Fiuggi e per la Ciociaria. L’amministrazione comunale crede nell’operato di quattro manager, quattro imprenditori di assoluto spessore e alto profilo a cui ha affidato le sorti dei nostri asset: terme, imbottigliamento, golf e benessere. Siamo consapevoli della sfida che ci attende e delle potenzialità di una Città che dalla bella epoque è passata ad una totale rigenerazione. Un restyling profondo che questa amministrazione ha inteso realizzare non solo per gli asset aziendali: presto inaugureremo il nuovo palazzetto dei congressi, abbiamo ridato vita al nostro prezioso gioiello, quel teatro comunale motore socio culturale ed economico di Fiuggi città; per non citare poi i tantissimi interventi sul territorio in termini di servizi al cittadino che erano fermi da oltre trent’anni. Questo ultimo tassello della privatizzazione che oggi poniamo come pietra miliare per la rinascita di Fiuggi – ha sottolineato il sindaco Baccarini – viene da lontano, fin dall’inizio del mandato e grazie alla condivisione del Consiglio comunale (tranne qualche defezione), delle categorie e con il beneplacito della Regione Lazio. Oggi è un giorno importante, storico, non solo per Fiuggi ma per tutta la provincia di Frosinone”.
Marco Ciancarelli