Altipiani di Arcinazzo – Mucche selvatiche vaganti, pericolo per gli automobilisti (VIDEO/FOTO)

Anna Ammanniti
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( di Anna Ammanniti) Le mucche selvatiche vaganti nel territorio degli Altipiani di Arcinazzo rappresentano un grande pericolo per gli automobilisti. La problematica va avanti da anni e sembra non trovare soluzione.

In questi giorni sulla strada che dagli Altipiani conduce a Trevi nel Lazio non è raro incontrare mucche a spasso sulla corsia. Il pericolo maggiore nasce quando si fermano in piena curva, con notevole rischio per i mezzi che vengono dalla parte opposta che improvvisamente si trovano davanti la barriera dei bovini a bloccare la strada. Se non li trovi in strada comunque i loro escrementi rendono viscido il manto stradale facendo scivolare ciclisti e motociclisti. Senza contare le “visite” inaspettate all’interno di giardini e terreni, causa di danno notevole a coltivazioni e quant’altro. Di competenza della zona sono tre Comuni: Arcinazzo Romano, Piglio e Trevi nel Lazio e qualche tempo fa il Comune di Arcinazzo ha invitato le autorità ad intervenire. L’Astral tempo fa ha inviato una comunicazione ai Comuni di Arcinazzo Romano, Affile, Filettino, Piglio, Trevi nel Lazio e Vico nel Lazio evidenziando il pericolo costante e ripetuto causato dagli animali vaganti. La zona è a carattere fortemente agricolo zootecnico, però gli allevatori devono custodire le bestie in un’area recintata. I Comuni sono tenuti al recupero delle mucche vaganti con addebito all’allevatore. Il pascolo selvaggio è fonte di enorme disagio e pericolo, prima che qualche episodio sfoci in tragedia sarebbe opportuno intervenire.
Stefano Cacciotti
La problematica è stata affrontata in modo significativo a Carpineto Romano. Da circa 20 anni mucche e tori pascolavano in strada mettendo in serie pericolo passanti e automobilisti, protagonisti di numerosi incidenti e spavento con i bovini che caricavano persone e macchine procurando a volte anche feriti.  Il sindaco Stefano Cacciotti ha lavorato alacremente per trovare una soluzione, con il piano di selezione antropica è riuscito a districare la questione. In un anno sono stati tolti dalla strada 77 bovini, la loro vendita ha permesso all’ente comunale di incassare circa 10 mila euro e recuperare le spese sostenute. Il risultato più significativo è l’aver eliminato dalla strada un serio pericolo e preservata l’incolumità dei cittadini e passanti.  Queste le parole del sindaco: “Siamo arrivati dove nessuno era mai riuscito prima, togliendo 77 pericolosi bovini dalle strade in poco tempo e monetizzando con la vendita dei capi (ad oggi abbiamo incassato quasi 10.000 €), rientrando in parte dei soldi investiti nella cattura. Un intervento che ha notevolmente migliorato la qualità della vita dei carpinetani. Questa, ad esempio, è stata la prima estate nella quale non abbiamo dovuto avere paura di incontrare una mucca in piazza, nei parchi o nelle principali strade del centro abitato; la prima estate senza escrementi sui marciapiedi o nei parchi giochi; la prima estate senza muggiti in piena notte sotto ai balconi; la prima estate dove abbiamo potuto piantare fiori e piante senza correre il rischio che il giorno dopo li sradicassero le mucche. Questo è un fatto incontestabile e un risultato che la nostra amministrazione deve rivendicare con orgoglio. Il contrasto di questo fenomeno criminoso è sempre stato una priorità per noi e continuerà ad esserlo anche in futuro, perché il problema non è stato ancora del tutto risolto. Abbiamo trovato però un metodo efficace e intendiamo utilizzarlo anche con le altre mandrie rimaste, in particolare sulle strade extra urbane. Abbiamo preso un impegno con i carpinetani al quale non intendiamo sottrarci.” (foto e video Francesco Digiorgio) Anna Ammanniti          
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