Lasciare in ordine i conti della Regione. Individuare un candidato presidente ampiamente condiviso dalla sua coalizione. Sono questi, in sostanza, i due obiettivi che Nicola Zingaretti punta a raggiungere prima di dimettersi da presidente e far partire così il conto alla rovescia per le elezioni regionali del 2023: dalle dimissioni alle nuove elezioni dovranno passare 90 giorni.
Il primo scoglio è l’approvazione del collegato di bilancio. Dopo l’ok in giunta, la misura deve passare in consiglio per arrivare all’approvazione definitiva e diventare dunque il provvedimento conclusivo della legislatura. L’assemblea torna a riunirsi oggi a partire dalle ore 14,30. Il collegato dovrebbe vedere l’approvazione a metà settimana, anche se non è escluso che possa slittare ancora di qualche giorno. Subito dopo Nicola Zingaretti si dimetterà. Contestualmente è facile prevedere che illustrerà quanto fatto in questi anni come pure vorrà spiegare ai cittadini del Lazio i provvedimenti previsti dall’approvata legge. Ma non solo. Il colpaccio sarebbe poter annunciare egli stesso il nome del candidato presidente per il centro sinistra. Questo però è il secondo scoglio che ormai da settimane – e ancor più in queste ore – si sta cercando di superare senza implodere. Sì, perchè la possibilità di un’intesa con Calenda-Renzi (che hanno lanciato Alessio D’Amato) pare lontana. Meglio, per molti zingarettiani, guardare ad un possibile accordo con il Movimento 5 Stelle, ma i giochi sono aperti. Sul fronte opposto, il centro destra pare molto più compatto e sull’onda della vittoria delle politiche, ad esprimere il candidato presidente dovrebbe essere Fratelli d’Italia. In lizza, secondo quanto riportato dall’agenzia Dire, ci sarebbe Francesco Rocca, presidente della Croce Rossa italiana e della Federazione internazionale delle società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, per anni volontario alla Caritas e al Jesuit Refugee Service. Oltre a Rocca circola anche il nome della neodeputata Chiara Colosimo che giovedì scorso, in apertura di seduta del consiglio regionale, si è dimessa lasciando il posto a Paolo della Rocca. Tutto può ancora accadere, i giochi politici sono aperti. Intanto questo pomeriggio c’è consiglio. Non mancheranno schermaglie.
