“Gang delle torture” dell’Appio: pugno duro dei giudici che hanno inflitto pene pesanti agli imputati che facevano parte di una associazione dedita al narcotraffico con metodi di inaudita violenza. Nei giorni scorsi sono state pronunciate le prime condanne per coloro che avevano ottenuto il rito abbreviato.
Tra questi Giacomo Daranghi, 29enne di Alatri, considerato dai pm della Dda di Roma, Simona Marazza e Mario Palazzi, uno dei capi dell’associazione per la quale è stata riconosciuta anche l’aggravante mafiosa. L’uomo è stato condannato a venti anni di reclusione. Per quanto riguarda Daranghi, è accusato di essere il mandante della gambizzazione di Alex Corelli, e del fratello, Simone Daranghi, per dissidi legati alla gestione dello spaccio, ma anche colui che avrebbe incaricato – si legge nel capo di imputazione – “gli esecutori materiali dell’omicidio del carrozziere Andrea Fiore, colpito al torace da un proiettile, di effettuare appostamenti sotto casa sua e andare armati con il compito di estorcergli ogni informazione utile sull’omicidio di Luigi Finizio, quindi sequestrarlo e torturarlo finché non avesse parlato, accettando il rischio che le gravi lesioni programmate potessero sfociare in omicidio”. I delitti sarebbero stati consumati all’inizio del 2023 tra Morena e il Quadraro. Secondo il pm, sarebbe stato sempre Daranghi ad aver ordinato a Di Salvio e a un altro sottoposto di sequestrare e torturare Samiro Jebari, per ottenere informazioni su una terza persona nei confronti della quale “l’organizzazione vantava un credito di 80 mila euro”. Del modus operandi della gang aveva parlato anche Daniele Viti, verolano arrestato e condannato in precedenza a 14 anni di carcere perché ritenuto l’esecutore materiale del delitto Fiore. Tornando alle condanne dei giorni scorsi va detto che qualora i difensori non proponessero di impugnare la sentenza, tutte le condanne verrebbero ridotte di un sesto. Ciò starebbe a significare che per Daranghi la pena potrebbe scendere a 16 anni. Tenendo conto poi della riduzione di buona condotta gli anni da scontare potrebbero essere soltanto dodici. Nel collegio difensivo i legali Francesco Tagliaferri, Tony Ceccarelli, Sandro D’Aloisi, Christian Alviani, Arcangela Campilongo e Domenico Leto.
