(di Alessandro Andrelli) Un lungo abbraccio, un abbraccio lungo dieci anni, che dall’impegno di sindaco di Ferentino e Presidente della Provincia ha ridisegnato il territorio della Ciociaria, senza mai dividere ma cercando di unire e migliorare la comunità. L’avvocato Antonio Pompeo, ormai prossimo al termine del mandato da Presidente della Provincia, e a pochi mesi dalla conclusione del secondo mandato da sindaco di Ferentino, ha voluto ripercorrere le tappe di questi dieci anni (2013-2023) in un incontro pubblico, all’aperto, nel giardino delle Terme di Pompeo a Ferentino. Una folla gremita, oltre 700 persone, e attenta gli si è stretta attorno. La candidatura alle prossime regionali del Lazio è nell’aria, ma non si è mai volutamente parlato di questo, più che altro ci si è lasciati con un “Strada Facendo”, colonna sonora della mattinata, sulle note di Claudio Baglioni. Nel servizio le interviste con i protagonisti della mattinata ferentinate tra i quali anche il neo deputato del PD, Matteo Orfini.

Ospiti dell’avvocato Antonio Pompeo, che ha voluto riavvolgere insieme ai tanti presenti i suoi 10 anni da sindaco e presidente della Provincia, il sindaco di Firenze, Dario Nardella e quello di Ravenna e presidente dell’Unione delle Province Italiane (UPI) e della Provincia di Ravenna, Michele De Pascale. Sul palco, poi, anche il vice presidente della Regione Lazio, Daniele Leodori. A moderare i lavori la giornalista Rai, Lucia Loffredo.

Il ruolo del sindaco e di presidente della Provincia, la sua credibilità, la sua forza, e quanto questo permetta di crescere ai vari territori, sia essi comunali ma anche provinciali. Questo il tema principale.
Lo slogan dell’evento era “Disegnando il territorio” e questo riassume anche i temi che dal sindaco Nardella al collega De Pascale, fino al padrone di casa Pompeo sono stati affrontati.
Non sono mancati i momenti di commozione, ricordando le difficoltà vissute in questi ultimi

anni, prima con l’emergenza maltempo, poi con il Covid e le difficoltà di una cittadinanza che si è dovuta adattare ad una pandemia e alla paura generata da essa. Altrettanto commovente il momento in cui la giornalista Loffredo ha invitato sul palco i figli del sindaco Pompeo, Giuseppe e Gabriele, che hanno scritto una lettera al loro papà, e lo stesso sindaco che ha omaggiato con dei fiori

sua madre e la moglie. “
La famiglia è sempre stata – ha detto Pompeo
– un punto di riferimento per me, anche per il mio percorso politico. I tanti impegni di questi anni so che mi hanno portato del tempo, ma ho cercato sempre di essere presente, e questo credo che sia arrivato ai miei figli. La missione di sindaco e presidente della Provincia ha reso orgogliosi anche loro, e qualunque sarà il mio futuro sono certo che saranno al mio fianco”.

Non si fa mai riferimento al futuro, o almeno non lo si fa direttamente, perché la parola “candidatura” non viene mai menzionata. E’ nell’aria però, e nelle prossime settimane, quando sarà tutto più chiaro, sia nella segreteria nazionale del PD, che in Regione Lazio, si conoscerà con chiarezza il prossimo obiettivo di Pompeo.
All’evento odierno non mancava praticamente nessuno, dal neo deputato PD Orfini, ai vari consiglieri regionali Buschini e Battisti, dal presidente del Consorzio Industriale del Lazio De Angelis, passando per i tanti sindaci del territorio, sia di centrosinistra che non, come il sindaco di Frosinone, Riccardo Mastrangeli e quello di Sora, Di Stefano quello di Castelliri Abballe. A pieno sostegno del sindaco Pompeo tutta la sua amministrazione comunale, che ora andrà a caccia di un degno erede per il prossimo mandato, e gran parte dei consiglieri provinciali, che da fine ottobre saluteranno Antonio Pompeo da Presidente della Provincia di Frosinone.
Gli oltre 700 ospiti delle Terme di Pompeo oggi hanno dato una chiara idea di cosa potrebbe accadere nei prossimi mesi nel futuro politico di Antonio Pompeo.
Alessandro Andrelli