Quel cognome che proveniva da una etnia rom gli pesava come un macigno. Lui, un ragazzino di 14 anni era figlio di una precedente relazione della madre. Poi la donna si era sposata con un fruttivendolo ciociaro ed aveva messo su famiglia. Ma il cognome che portava gli era rimasto addosso come un marchio. A scuola soprattutto si sentiva emarginato dalla classe.
I compagni a suo dire lo snobbavano perchè proveniva da quella stirpe nomade dai trascorsi poco specchiati. Così per evitare quell’isolamento aveva deciso di non andare più a scuola. Da prima della pandemia il minorenne aveva abbandonato la scuola. Ma quella decisione aveva penalizzato i genitori accusati di aver favorito l’evasione scolastica del figlio. Difesi dagli avvocati Roberto Capobianco e Claudia Mancini il padre e la madre del ragazzino sono finiti davanti al giudice del tribunale dei Minori. Nel corso dell’udienza è stato ascoltato anche il minorenne il quale ha confermato che sia la madre che il patrigno lo avevano esortato a tornare a scuola e che loro non avevano alcuna colpa del fatto che non frequentasse le aule scolastiche. Se non seguiva più le lezioni era soltanto colpa sua. Ma non ce la faceva più a vivere come se fosse stato trasparente. I compagni a malapena gli rivolgevano la parola. In favore della madre è sceso in campo l’avvocato Capobianco il quale ha dichiarato che: “in tempi non sospetti era stata proprio la mia assistita a recarsi dalle assistenti sociali chiedendo di essere aiutata perchè il figlio non voleva andare a scuola. Dunque non era certo colpa della famiglia se il ragazzino disertava le lezioni”. A causa di questo malessere del ragazzino è stato disposto il trasferimento dell’adolescente in un’altra scuola del capoluogo ciociaro. Da alcune informazioni raccolte sembra che i docenti e gli stessi compagni di classe hanno accolto il nuovo arrivato con grande entusiasmo non dando assolutamente peso a quel cognome che porta. Lui è un bravo ragazzino che vive in una famiglia perbene e con sani principi. Non è giusto che paghi un prezzo così’ alto . Mar.Ming.
