(di Anna Ammanniti) Inevitabile che un argomento come la sospensione della Ztl, sollevasse numerose polemiche e riflessioni.
L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Daniele Natalia, ha deciso di sospendere la zona a traffico limitato, i consiglieri di opposizione Di Giulio, Fioramonti e Tagliaboschi sono palesemente contrari a tale disposizione; ok per Valeriano Tasca. Anche il circolo Legambiente si è espresso sull’argomento, il sindaco Natalia chiarisce la posizione dell’amministrazione sul tema. Per Sandra Tagliaboschi (Pd) stupisce che il presidente del consiglio De Luca si sia esposto sull’argomento, ha un ruolo istituzionale e non politico, è il garante di tutta l’assise. “Rilevo innanzitutto l’anomalia della dichiarazione rilasciata da Giuseppe De Luca e non da consiglieri o assessori con deleghe attinenti alla decisione presa. Il provvedimento, infatti, coinvolge i settori Viabilità, Commercio, Turismo, Ambiente e Sicurezza. Come mai i titolari di queste deleghe e, naturalmente, il Sindaco, hanno indicato in De Luca il loro portavoce? De Luca è il presidente del Consiglio, ha un ruolo istituzionale e non politico, De Luca è (ma a questo punto meglio dire che dovrebbe) essere il garante di tutta l’assise e quindi anche della minoranza che, però, non è stata assolutamente coinvolta. In quanto alla decisione assunta, credo che il percorso più sensato sia quello della gradualità della pedonalizzazione del centro storico a tutela di tutti. Quanto annuncia De Luca a sostegno della eliminazione della Ztl può essere condivisibile, ma si tratta di interventi che richiedono anni di lavoro. Vuol dire che per anni sarà consentito il traffico selvaggio nel centro storico. Non mi pare che questa prospettiva vada nella direzione, auspicata e enfatizzata dall’amministrazione Natalia, di un incremento del turismo.” Per Valeriano Tasca (Casapound) invece è giusto sospendere la Ztl adesso, perché non c’è un piano di orario di chiusura al traffico. “Giusto togliere la Ztl così come concepita dalla precedente amministrazione. Io ho sempre dichiarato che avrei reciso i fili del macchinario delle multe, ma bisogna avere un piano di orario di chiusura al traffico come ha ad esempio Orvieto, con carico e scarico merci, fasce orarie di chiusura al traffico il sabato e la domenica, dissuasori come a Isola Liri. Bisogna, poi, immediatamente invertire il senso di marcia da Largo Zegretti a Porta Cerere. Purtroppo molte autovetture percorrono quel tratto a grande velocità creando pericoli e disagi!” Il Circolo Legambiente esprime perplessità sulla proposta dell’amministrazione Natalia di garantire una maggiore vivibilità del centro storico della Città attraverso la sospensione della ZTL. “Chiediamo di non guardare alle singole strade, ma riuscire ad avere una visione avanzata della città nel suo insieme. Vorremmo che si restituisse il Centro Storico all’uso esclusivo di chi si sposta a piedi o in bicicletta. Una chiusura parziale (regolata dalla ZTL più o meno estesa negli orari) sicuramente alleggerirebbe il traffico, ma nello stesso tempo lascerebbe il Corso Vittorio Emanuele come un’arteria di transito per i veicoli a motore. Ci aspettiamo, insomma, un piano più ambizioso orientato a ridurre la pressione automobilistica lungo il tracciato del Corso, salvaguardando i diritti di accesso dei residenti ma ridisegnando la viabilità a misura di pedoni, ciclisti e utenti del trasporto pubblico, per una città che metta finalmente in campo le migliori soluzioni per garantire spostamenti sicuri, efficienti, moderni, puliti e migliorare la qualità del tessuto urbano e la qualità della vita per cittadini e turisti. Una città dove la domanda di mobilità venga soddisfatta dal trasporto pubblico, meglio se elettrico, dai piedi e dalle biciclette e dove all’auto privata sia lasciata solo una quota residuale degli spostamenti. E’ un fatto che ormai l’offerta commerciale del Corso sia costituita prevalentemente da ristoranti, bar e punti ristoro, cui sono stati concessi spazi esterni. Però è anche noto che molti avventori si lamentino di dover prendere un gelato o una pizza all’aperto con l’indesiderabile condimento di smog e fumi di scarico delle autovetture. Oltretutto il traffico in una strada principale tanto stretta, fiancheggiata da alti palazzi e senza marciapiedi, rappresenta un pericolo fisico per i cittadini e i turisti; inquina, creando problemi di salute a chi si avventura nel centro storico e a chi ci vive; e danneggia la bella pavimentazione che, evidentemente, era stata progettata per essere solo pedonale, se dopo una decina di anni è già stata così compromessa dal peso dei veicoli. E non è certamente la ZTL a creare problemi al commercio nel Centro Storico, né potrà essere il traffico libero a dar linfa vitale ai negozi. Sappiamo bene che la Città di Anagni ha la fortuna di possedere un Centro Storico ben conservato e ben definito, racchiuso dalle vie di circonvallazione tracciate a ridosso della antica cerchia di mura e attraversato dal Corso principale, che collega le maggiori Piazze della città, veri scrigni di tesori di arte ed architettura. Non è certamente merito di noi contemporanei, ma è il lascito di un importante passato che abbiamo il dovere di preservare. In moltissime città storiche italiane si ammirano esempi di ristrutturazione e salvaguardia della parte antica delle città: in molti casi, sono stati applicati nuovi concetti di recupero seguendo innovative definizioni urbanistiche -tra le quali la storicità, che include i valori culturali propri di una città e della sua comunità residente entro e fuori le mura- che hanno guidato gli amministratori nell’individuare le strategie più opportune per far vivere le città senza ridurle a cartoline da fotografare o scenografie per turisti. Con questi criteri, sono stati costruiti spazi comuni per vivere in maniera armoniosa, soddisfacendo desideri e bisogni. I Centri Storici della maggior parte delle città italiane -grandi e piccole- però, sono interdetti al traffico veicolare privato ed i bisogni di mobilità di cittadini e turisti sono garantiti da mezzi pubblici.” Il sindaco Daniele Natalia chiarisce la posizione dell’amministrazione comunale, riguardo la Ztl. “Come ben evidenziato già durante la campagna elettorale, l’attuale sistema di ZTL non garantisce una maggiore vivibilità del centro storico; anzi, ha causato disservizi ed improduttività per le attività commerciali ivi presenti. Da settembre la ZTL andrà regolamentata diversamente, con la possibilità di attraversare il centro storico per tutta la settimana, eccezion fatta per la domenica, giorno in cui si pedonalizzerà l’area. Per garantire ai cittadini ed ai turisti la possibilità di raggiungere le attività di ristorazione e di passeggiare tranquillamente nel centro storico abbiamo scelto di chiudere la zona al traffico dalle 21.00 alle 24.00. Questi sono provvedimenti provvisori relativi ad affrontare la fine della stagione estiva perché, lo ripeto, la regolamentazione nuova della ZTL partirà a settembre. Quella della ZTL è una problematica più vasta che riguarda più in generale la viabilità della Città dei Papi, oltre che la fruibilità del centro storico, due questioni che non sono state prese in considerazione dalle opposizioni. Al di là delle varie interpretazioni tra maggioranza e minoranza, credo che su una possiamo dirci tutti d’accordo: si deve migliorare la ricettività del centro storico pensando in futuro anche ad una sua completa pedonalizzazione e chiusura al traffico. Tutto questo però va anticipato dalla programmazione di un nuovo “piano parcheggi”. Le variazioni ipotizzate della ZTL non sono state unilateralmente ideate nelle stanze del Comune, ma sono state prese in considerazione dopo che i consiglieri delegati hanno ascoltato e riportato le istanze dei commercianti del centro storico. In una riunione assieme al comandante della Polizia Locale è stata quindi studiata la soluzione ottimale per garantire gli interessi di tutti.” Anna Ammanniti
