L’impresa più antica della provincia di Latina, il pastificio Paone, blocca la produzione per 6 settimane, dal 5 settembre scorso fino al prossimo 16 ottobre, auspicando che entro tale data il Governo Italiano prenda iniziative per sostenere l’economia nazionale.
21 operai ed 11 in amministrazione per un totale di 32 lavoratori in cassa integrazione a zero euro: il pastificio “Antonio Paone” non riesce più a sostenere i costi delle utenze considerevolmente rincarati, così come gli aumenti delle materie prime. In un comunicato l’azienda spiega come la crisi economica in cui versa il settore alimentare “non permetterebbe di definire un posizionamento dei prodotti sul mercato. A seguito dei ridottissimi ordini c’è bisogno di una necessaria ottimizzazione nell’utilizzo delle risorse energetiche”. Sulle spalle del pastificio, inoltre, grava un procedimento giudiziario promosso dalla “Corex Import & Export” di Battipaglia, proprietaria dello stabilimento di Formia, nella zona industriale di Penitro, che ha chiesto ed ottenuto lo sfratto della “Domenico Paone Spa” per cessata locazione. La Paone ha fatto ricorso alla sentenza emessa dal Tribunale di Cassino lo scorso 29 aprile, per cui la Corte d’Appello di Roma ha accolto l’istanza di sospensione della provvisoria esecutività della sentenza e proprio il giorno 5 ottobre è prevista la discussione nel merito del ricorso. Non possiamo che augurare ai titolari del pastificio ed a tutti i dipendenti che le cose vadano per il meglio e l’azienda riesca a rimettersi sul mercato al più presto. Purtroppo questo clima di incertezze è comune a tantissime imprese, anche storiche, della nostra amata penisola. Sara Pacitto (foto dal web)
