Isola del Liri – Usi civici, delibere, perizie e scorciatoie

Veronica Villa
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Sull’annosa questione degli usi civici, in Municipio a Isola del Liri ci sono delibere adottate dal Consiglio comunale e relazioni storico giuridiche che rappresentano un ostacolo all’auspicata soluzione del problema.

In questo periodo elettorale qualcuno sta raccontando alla gente della Selva cose diverse da quelle che emergono dagli atti pubblici.  Ecco i fatti. Il 10 dicembre 1993, la Regione Lazio con decreto firmato anche dall’assessore agli usi civici, il compianto Fernando D’Amata, nominò due periti demaniali: il geometra Mario Ardovini di Ceccano e l’avvocato Massimo Giangrande di Cassino. Dopo 5 anni di lavoro, il 28 dicembre 1998, l’istruttore demaniale Giangrande formalizzò la relazione storico giuridica dei beni di “uso civico”. Fu abbandonata in qualche scaffale del Palazzo Municipale di Isola del Liri fino al 17 dicembre 2009. Alle ore 19.20 di quell’infausto giorno, il Consiglio comunale di Isola del Liri, esaminò ed approvò all’unanimità dei presenti la relazione Giangrande. Tra i presenti c’erano Vincenzo Quadrini e Stefano Vitale, attuale delegato all’urbanistica. Tra gli assenti Antonella Di Pucchio e Mauro Tomaselli, L’allora consigliere comunale Mauro Capobianco non partecipò al voto e abbandonò l’aula. Ma cosa c’è scritto nella relazione Giangrande? Dopo la ricognizione dei fondi in base ai documenti, antichi e recenti, si arrivò alla conclusione: “Tutte le occupazioni della continenza demaniale, sono da considerarsi abusive…”. E ancora: “Tutti i possessi originati da atti, sono da ritenersi abusivi…”. Ma c’è di peggio: “Sarà compito del perito demaniale individuare gli attuali possessori delle zone di demanio, predisporre le reintegre e il ruolo dei canoni per le legittimazioni”. Avete letto bene: “Legittimazioni”, non affrancazioni. Dopo 13 anni, la delibera di approvazione della perizia Giangrande non è stata revocata e si sta provando a percorrere una strada diversa, una scorciatoia. Non entriamo nel merito. Chiediamo: Si può fare? Basta un parere legale per non tener conto di una delibera adottata dal consiglio comunale? Quale ruolo deve svolgere la Regione? Quale ruolo deve svolgere il Commissario agli usi civici? Nelle ultime settimane il consigliere comunale di minoranza, Gianni Scala sta subendo un vero e proprio linciaggio politico. Ha avuto l’ardire di assumere una iniziativa amministrativa finalizzata solo a fare chiarezza: “A tutela della gente della Selva”. La stessa gente alla quale bisognerebbe dire tutta la verità, quella che emerge dagli atti, dalle perizie e dalle visure. V.V.
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