L’Associazione di Protezione Civile “Santa Barbara” ha fatto pervenire un comunicato presso la nostra redazione per fare delle precisazioni rispetto all’articolo pubblicato nella mattinata odierna con titolo “Fontana Liri/Arce – Insieme, in attesa della sentenza: tanti lumini per far luce sulla verità. Giustizia per Serena“.
L’Associazione specifica di condividere i contenuti del pezzo, i chiarimenti sono dovuti per “chiarezza di cronaca” relative ad alcune inesattezze ma soprattutto «per coerenza con quanto dichiarato dai volontari della Libera Associazione di Protezione Civile Santa Barabara alle Forze dell’Ordine ed alla Magistratura, fin dai primi istanti del ritrovamento nel lontano 2001». Così si legge nella nota, sottoscritta da Vittorio Casciano, legale rappresentante dell’Associazione «Il coordinamento delle ricerche di Serena Mollicone non fu gestito dal volontario Francesco Di Rienzo; al momento del ritrovamento del corpo della povera Serena Mollicone lo stesso Francesco Di Rienzo, pur avendo partecipato alle ricerche, non si trovava più in loco. I primi volontari a rinvenire il corpo di Serena furono Bianchi Angelo e Bianchi Emanuele, seguiti dal sottoscritto e dagli altri volontari ancora presenti sul posto. Francesco Di Rienzo non è più iscritto alla nostra associazione da tempo e pertanto qualsiasi iniziativa intraprenda o vorrà intraprendere è da ritenersi strettamente personale». SaP
