Ferentino – Maestre condannate, i genitori chiedono una petizione congiunta per allontanarle dall’insegnamento

Marina Mingarelli
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Maestre condannate per abuso dei mezzi di correzione e di disciplina all’interno di una scuola primaria di Ferentino, i genitori dei piccoli alunni che si sono costituiti parte civile non sono soddisfatti.

Per avere giustizia piena le docenti dovrebbero essere allontanate dall’insegnamento. Ecco perché all’esito della sentenza di condanna tramite i loro avvocati difensori Giampiero Vellucci, Eliseo e Domenico De Francesco e Mario Cellitti, hanno deciso, al fine di evitare il ripetersi di tali condotte di chiedere con una azione comune e congiunta la sospensione all’insegnamento delle insegnanti condannate. Subito dopo la denuncia, va detto entrambe erano state sospese. Successivamente però erano state riammesse in servizio. Adesso lavorano in un altro istituto e dopo quanto avvenuto non dovrebbero proprio. Per lungo tempo i loro bambini sono stati affetti da enuresi notturna a causa degli stati di ansia provocati dalle maestre violente che urlavano loro e che li strattonavano. Le videocamere installate nelle aule non hanno lasciato spazio all’immaginazione. A tal proposito l’avvocato Giampiero Vellucci difensore di ben undici genitori delle piccole vittime ha così commentato la sentenza: “Al di là della portata della pena, certamente non pesante, vi è la sentenza di condanna che oltre a rappresentare un importante precedente in materia, potrà anche portare in seguito sanzioni disciplinari nei confronti delle maestre affinchè questi fatti non si ripetano più. L’inchiesta dei carabinieri di Ferentino e della procura di Frosinone, ribadisco, al di là della condanna inflitta ha retto su tutti i fronti così da aver comportato un provvedimento, che soprattutto sotto il profilo morale, nonostante i benedici di legge, trattandosi di due persone incensurate è di notevole importanza sotto il profilo penale”. Mar.Ming.
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