Colleferro – “La guerra non è mai una buona soluzione”, gli studenti partecipano alla manifestazione per la pace

Anna Ammanniti
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Questa mattina gli studenti delle scuole di Colleferro, in Piazza Italia, hanno partecipato ad una manifestazione per la pace, leggendo messaggi da loro scritti, dimostrando una grande profondità che fa ben sperare per la comunità.

Il vice sindaco Giulio Calamita durante la manifestazione ha sottolineato come nella natura dell’uomo questa dualità di risoluzione degli infiniti, grandi e piccoli, problemi della vita e della società con la pace o con la violenza sia radicata e in continuo scontro. “A chi preferisce la guerra come risoluzione dei problemi si devono tornare a contrapporre le comunità della pace, da quelle istituzionali, come le scuole, il Comune e le forze dell’ordine presenti in piazza, a quelle sociali, famiglie, associazioni e singoli cittadini. La guerra non è mai una buona soluzione e la risposta di pace che il mondo ha manifestato per l’Ucraina deve essere un monito risoluto e determinato che deve ridare forza ai movimenti della pace, tenendo bene a mente che situazioni come quella che stiamo vivendo lungo i confini della nostra Europa purtroppo accadono in troppi paesi del mondo moderno, nel quale le nostre generazioni vivono. L’esempio da tenere a mente sono i tanti uomini e donne, che nel corso della storia, in quei luoghi, anche lontani, sono riusciti a cambiare la storia senza violenza e contrapponendosi ad essa con importanti messaggi di pace.  Alla domanda su cosa può fare la nostra comunità occorre rispondere con la pratica quotidiana della pace, manifestando per essa, riportandola ad essere un concetto centrale nel pensiero collettivo. Ogni giorno ed ogni piccola azione deve essere orientata alla pace, anche nei nostri rapporti, anche nei più piccoli comportamenti di violenza cui ci capita di assistere e che rischiano, come un’onda, di far derivare tutto in azioni di insofferenza collettiva.  L’abbraccio che dobbiamo utilizzare di fronte ad un violento che ci provoca è lo stesso che la comunità internazionale sta usando con l’Ucraina, continuando gli importanti gesti di solidarietà verso gli altri e l’abbattimento di ogni divisione, comportamenti rispetto ai quali l’Italia è grande esempio internazionale.” Il vice sindaco Calamita ha dato il suo saluto la dirigente scolastica Maria Giuffré che ha spiegato come il loro fare scuola sia un grande insegnamento di pace. “Ci sono progetti europei che si stanno costruendo che rischiano di essere danneggiati da questa situazione, ma questo non deve impedirci il nostro impegno di informazione e formazione. Abbiamo conosciuto l’esperienza di Sami Modiano, importante da tenere a mente in questo momento orribile. Dobbiamo continuare a diffondere questi messaggi come genitori ed insegnanti, adulti che educano al senso della pace, che va costruita non soltanto urlando. La pace che deve essere anche ascolto e immedesimazione nei problemi degli altri. Non ci dobbiamo rassegnare e soprattutto non farsi opinioni superficiali da tifoseria di calcio perché purtroppo questa non è una partita.” Anna Ammanniti
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