Giro di anabolizzanti nelle palestre della provincia ciociara, iniziano i primi patteggiamenti. Ieri mattina davanti al gup due degli undici indagati hanno chiesto di patteggiare, uno ha chiesto di essere giudicato con il rito abbreviato e tutti gli altri hanno preferito optare per il rito ordinario.
Tra coloro che hanno chiesto di patteggiare che è stato condannato a 16 mesi di pena e 1600 euro di multa. L’udienza è stata aggiornata a mercoledì prossimo. In questa data il giudice oltre ai patteggiamenti dovrà decidere in merito alla richiesta dei riti abbreviati. I fatti risalgono al marzo di due anni fa quando i carabinieri di Alatri fecero scattare l’arresto nei confronti di un giovane che doveva rispondere di tentata estorsione. Un reato che non aveva proprio niente a che vedere con prodotti dopanti. Invece proprio casualmente nel corso della perquisizione domiciliare a casa del ragazzo i militari avevano rinvenuto delle sostanze anabolizzanti che generalmente vengono utilizzate per migliorare le prestazioni fisiche degli atleti in vista di una gara. Da qui l’avvio delle indagini che erano state portate avanti di concerto con i carabinieri del Nas di Latina. A conclusione di questa inchiesta venne fuori che nella provincia ciociara era stato messo in piedi un vasto giro di sostanze anabolizzanti. Secondo gli elementi raccolti dagli investigatori le persone che sono poi finite sul registro degli indagati avrebbero utilizzato i farmaci dopanti assunti soprattutto per alterare le prestazioni di body building. I prodotti venivano acquistati nei paesi dell’Est europeo. Una volta arrivati nella provincia di Frosinone venivano venduti sotto banco. Tra gli indagati anche un farmacista del Frusinate. Nel collegio difensivo gli avvocati Riccardo Masecchia, Enrico Pavia, Antonio Ceccani, Alessandro Loreto, Marilena Colagiacomo Carlo Mariniello e Vincenzo Galione. Mar. Ming.
