È quanto potrebbe accadere nella giornata di oggi, se quanto ventilato con una lettera del “curatore” di una vendita immobiliare, dovesse concretizzarsi.
La giovane mamma, orfana di entrambi i genitori e separata dal marito già condannato per episodi relativi ai rapporti con il coniuge, ha dovuto assistere alla vendita all’incanto dell’abitazione in cui vive con la bambina, senza poter controbattere le offerte di chi, evidentemente, coglie al balzo l’occasione per appropriarsi con due soldi di beni altrui (certamente legale, ma …). Due giorni fa le è stata consegnata la lettera del curatore che la informa come, nella giornata di venerdì 11 maggio (oggi nrd), alcuni incaricati prenderanno possesso della villetta sostituendo la serratura del portoncino. Nella lettera viene fatta menzione della presenza di “assistenti sociali e veterinari”, i quali interpellati avrebbero negato la loro partecipazione. Resta, oltretutto, il fatto che nella casa vive una minore, che merita di essere tutelata ad ogni costo. La vicenda, tristissima, focalizza l’obiettivo sulle carenze legislative. Si parla da anni di intoccabilità della prima casa, ma le chiacchiere restano tali. Seguiremo la vicenda. Jackal
