Torrice – Comune, manca il segretario: insorge il gruppo “Noi per Torrice”

Irene Mizzoni
3 MIn Lettura
Il gruppo “Noi per Torrice” –  Giammarco Florenzani, Fabrizio De Santis e Valter Tallini – ha diramato poco fa una nota con la quale lancia un duro j’accuse all’Amministrazione Santangeli. Ecco la nota.

<<L’amministrazione Santangeli, con l’acqua alla gola, non sa che pesci prendere: un mese intero per dividere, assemblare e deliberare sul personale. Trenta giorni di cambiamenti nel nostro Comune rimasto senza segretario comunale. L’esecutivo è in evidente confusione! Innanzitutto il 28 dicembre divide, con atto di Giunta, le aree di responsabilità del Comune di Torrice e sembrerebbe che sulla delibera non ci siano i pareri totalmente favorevoli dal punto di vista tecnico contabile (forse l’atto andava perfezionato, ma proprio perché mancano i dirigenti, non sanno come fare). Ci si avventura a dare esecuzione alla delibera con decreto n. 2 nominando i responsabili del servizio, incuranti del fatto che si doveva completare il funzionigramma e assegnare a ciascuna area un’indennità precisa. Del resto l’ente sembrerebbe aver nominato un nucleo di valutazione preposto a definire queste indennità, pagate profumatamente per € 7.100 annue, ovvero € 35.000,00 di incarico quinquennale, anche qui senza alcun parere contabile e esperendo la procedura di selezione pubblica in soli 7 giorni. Ma come, gridano di aver trovato i debiti e spendono per il nucleo di valutazione 7100 euro in più rispetto a quello che spendevamo noi? Eh si perché il nucleo di valutazione delle precedenti amministrazioni procedeva a titolo gratuito ricevendo solo un rimborso spese viaggio ed era stato confermato anche dal Commissario Prefettizio. Insomma perché l’amministrazione, visto il lauto compenso assegnato al nucleo, non si è fatta stabilire l’indennità di servizio? Ora quale indennità darà ai suoi dipendenti, la massima o la minima? Noi avevamo detto che sarebbe stato un grave errore licenziare il segretario generale rimanendo con una sede vacante, costringendo l’ente ad elemosinare scavalchi giornalieri a segretari comunali che non conoscono le reali necessità dell’ente. Continuiamo a vedere troppi atti importanti senza il parere contabile. Procedere in questa maniera arrecherà danno non solo al Comune, ai Cittadini ed agli stessi amministratori ma anche a chi dovrebbe essere pagato attraverso quegli atti, che rischierà di non avere nulla>>.
Condividi questo articolo
Nessun commento